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Tweak says, "You got me on my knees, Layla"

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Gloria ღ ([info]antar82) wrote,
@ 2008-03-21 19:30:00

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Entry tags:language: italian, roswell, roswell: alex/isabel, roswell: fanfiction, roswell: kyle/tess, roswell: max/liz, roswell: michael/maria, roswell: zan, title: they must never be apart

Roswell // Fanfiction // They Must Never Be Apart (M/L, Z/L, Z/Av, Z/My, A/I, M/M, K/T) // cap.3



Part 3 - Risveglio

-No, li avrei notati sicuramente…Zan, mi devo ancora presentare: io sono Max Evans…ma adesso mi devi spiegare meglio che cosa sei tu….non ho capito bene…il re di An..cosa?
-Antar…Max? Meglio di quel che pensavo…comunque è inutile perdere ancora tempo, ti dovrò spiegare tutto! Ecco, io e te siamo perfettamente la stessa persona, nel senso che abbiamo lo stesso patrimonio genetico…siamo come due gemelli! E proveniamo dallo stesso posto!- Ed indicò, con il famoso gesto di Max , verso l'alto con l'indice.
-Cosa??? Perché ci sono due di noi?E da dove vieni?-
-Abbiamo già vissuto, Max. Quando siamo morti ci hanno clonato e hanno unito la nostra anima, essenza, ad un corpo quasi del tutto umano, tranne che nella struttura delle cellule. Hanno fatto due copie, noi 4, portati a New York, e voi quattro, sbattuti qua nel nulla…nel caso qualcosa non funzionasse…il nostro vecchio ci ha raccontato tutto…il vostro non vi ha detto nulla?-
-Non proprio...è una storia lunga... E prima hai detto che mi devi salvare…da chi, scusa?-
-Dai miei amici! Sono mia sorella Lonnie, il mio migliore amico Rath e la mia Ava! Sono qui per prenderti e costringerti ad andare alla riunione con gli altri alieni, per decidere le sorti di tutti i 5 i pianeti del nostro sistema.
-No, no. Frena. Che riunione? E Antar cos'è, il nostro pianeta per caso?-
-Bravo, capo! Proprio così, Antar è il nome del nostro pianeta. E noi siamo il Re. Cioè IO sono il Re. Tu sei il mio doppio. - Zan non voleva dirgli la verità, cioè esattamente il contrario di quello che stava dicendo: il doppio era lui. -Il Re Tristzan di Antar. Non so quasi nient'altro, se non che siamo morti durante una lotta che ha rovesciato la nostra casata, e portato il nostro popolo in schiavitù. Noi 4 Reali siamo l'unica speranza per la nostra gente. Sconfitto il nemico, potremo riportare la pace sugli Antariani. La riunione che ti ho detto si svolgerà a New York tra i capi di tutti i pianeti vicini ad Antar, coinvolti anche loro nella battaglia chi con noi, chi contro di noi, e i rappresentanti di Kivar per decidere come mettere fine alla guerra che ormai sta sfinendo tutti, o, come penso io, per uccidere noi 4 e farla finire nel peggiore dei modi per il nostro popolo nelle mani di quel pallone gonfiato di Kivar…quel c******e di Rath voleva andare a tutti i costi. Per tornare su Antar. E combattere in prima persona. Ma non è ancora giunto il tempo. E la battaglia decisiva sarà qui, sulla Terra, dove ormai si trovano anche i nostri nemici tranne Kivar, il più forte, il capo dei nemici. Lui è su Antar. Per me la riunione è chiaramente una trappola, quindi mi sono opposto, e poiché sono io il Re avrebbero dovuto fare quello che volevo…invece hanno preferito tentare di ammazzarmi, quegli st***zi!!! Ma non ce l'hanno fatta…ma per giungere alla riunione hanno bisogno di te, per forza! Alla riunione deve essere presente il Re...è il Re che gli altri vogliono…Quindi sono qui per impedire che ti facciano qualcosa, in fondo sei una parte di me stesso! E' assolutamente una figata vedere me in te- In realtà Zan era interessato anche alle sorti di Lonnie, Rath e Ava, non voleva a tutti i costi che partecipassero a quella riunione, la riteneva troppo pericolosa, e il pensiero di perderli, anche dopo quello che avevano tentato di fargli, era terribile…si scrollò di dosso questo pensiero e ricominciò a parlare. -Solo che non so come spiegare qui la mia presenza…tutti mi scambieranno con te, dato che siamo perfettamente identici…come facciamo? Hai qualche idea, capo?-
-Non chiamarmi capo, non sono una capo, né un Re…non sono nessuno io…- esclamò Max, sconsolato. Era sconvolto da tutto quello che Zan gli aveva raccontato…sapeva così poco della sua missione, Zan gli sembrava molto più sicuro, più consapevole di cosa era giusto o no…lui era invece un debole, un ragazzino…
-Ehi, scusa…ti vedo molto giù di fase…Max…hai dei problemi?-
-Sì, ma non ne voglio parlare, scusami…è un gran casino…comunque dobbiamo trovare un posto in cui nasconderti, almeno finchè non troveremo una buona scusa per la tua presenza…potresti sempre far finta di essere me, e dire che sono impazzito, e che ho deciso di tatuarmi ovunque, e di pettinarmi così, ma penso che questo non servirebbe a salvarmi dai miei…-sorrise Max, pensando alla scena…-Se mi vedessero così…cambiato…gli prenderebbe un colpo di sicuro!!!-
-E allora genio, cosa hai intenzione di fare di me? Dove mi nascondo?-
-Vediamo un po'…ci vuole un posto poco frequentato…nella vecchia fabbrica di sapone!!! Giusto, lì sarai al sicuro…a parte qualche festa ogni tanto, nessuno ci va mai…per adesso starai lì, ben nascosto…-
-Max, non dire a nessuno, nessuno, capito, che io sono qui, soprattutto se incontri i miei amici, fa il vago, mostrati sorpreso se ti diranno che sono morto, e trova scuse per non partire…-
-Va bene…ti accompagno alla fabbrica e più tardi ti porto da mangiare…-
-Ok- e i due ragazzi si incamminarono nella strada ormai deserta verso la fabbrica di sapone.


-Uffa, Rath, ma quanto manca!!! V*******o-
-Sta calma, Lonnie…non è colpa mia se nessuno ci vuole caricare, e poi sei tu che hai anche voluto dormire, eri troppo stanca, vero? Abbiamo perso del tempo…senza parlare del fatto che sempre grazie a te, non siamo riusciti a fregare quell'auto…tutta questa strada a piedi…uff…nessuno carica questi angioletti- Rath fece una smorfia -...comunque eccoci quasi, Roswell, New Mexico, km 2…stiamo arrivando, Re di scorta...E tu Ava, come mai stai così zitta? Che cavolo hai?-
-Niente-
-Niente…Tsk- Rath, continuò a camminare, "Sì, niente…povera piccola Ava…e povero Zan…che incidente…una palla che rotola in una strada, e il bambino che per prenderla, viene investito da un camion…che tragedia…cavoli, ho perso il mio migliore amico…'perso' è una parola grossa, l'ho ucciso! Come mai il camion dai 30 km/h è passato a 100 km/h in un secondo? Era l'unico modo per tornarmene a casa, su Antar, l'unico scopo della mia vita…Zan mi ostacolava, e se l'è proprio cercata…abbiamo fatto bene dopo a svignarcela alla veloce…"
-Ava, devi accettarlo, ormai Zan è morto, definitivo, quindi mettiti il cuore in pace, ok? Col permesso di Lonnie, ci sono sempre io, per quelle tue voglie…-
-Non è morto, voi l'avete ucciso!!!-
-NOI? Ti sbagli, è semplicemente successo…le cose succedono, e noi non possiamo fermarle, non possiamo cambiare il corso del destino…il destino, te lo ricordi? Speriamo almeno che il Re n.2 accetti docilmente, e se non lo farà, lo obbligheremo…possiamo sempre spaventarlo, no?-
-Certo! E possiamo averlo in pugno e finalmente tornare a casa!!!- Lonnie non desiderava altro, non ne poteva più di quella vita vagabonda qua su questo pianeta che riteneva stupido…lei voleva tornare su Antar, al suo ruolo di principessa, a tutti i costi, anche al costo di tradire, e uccidere nuovamente suo fratello…come le era stato raccontato Vilandra lo aveva fatto, e la storia si era ripetuta...


-Liz, allora quando me le dai le spiegazioni che voglio, eh? Max mi ha detto che tu e Kyle…è vero sì o no???-
-Maria…sì, è vero-
-Wow! Sei impazzita? E perché non me l'hai detto subito? Cos'è tutto sto mistero con me? E Max?- Maria sputò fuori tutta questa serie di domande che aveva intenzione di fare all'amica da tanto tempo…c'era qualcosa che non la convinceva nella storia tra lei e Kyle…
-Max …Max è, è…il passato, Max è il passato per me…il suo destino , è... segnato, ed è pericoloso…io, io…non voglio rischiare la mia…vita, con lui rischio continuamente la vita…e, e..non ne posso più…io voglio la mia vita…normale, quella che avevo…prima, ne ho bisogno…- Mentre pronunciava la stessa serie di bugie che aveva propinato a Max, tra le quali la più grande, che non avrebbe voluto morire per lui, gli occhi le si erano riempiti di lacrime, le solite lacrime amare. Le due ragazze stavano passeggiando verso il deserto, su una strada secondaria.
-Liz…queste parole mi sembrano così…false…Liz, apri il tuo cuore, dimmi cosa mi nascondi…perché piangi? Se vuoi una vita normale con Kyle la puoi avere…Liz?-
Liz ormai piangeva, non riusciva più a trattenersi…credeva di farcela, ma stava per scoppiare, doveva dirle del Max del futuro, non poteva nasconderlo anche a Maria, no, no, non poteva proprio più...
-Maria, c'è una cosa che ti devo dire, andiamo in un posto ancora più appartato, è molto importante…-
-Alla fabbrica di sapone! Tanto non c'è nessuno di sicuro…-


Zan si guardò intorno…c'erano scatoloni abbandonati, un impianto stereo, che sembrava bruciacchiato, e tanta, tanta polvere…"Feste? Qua dentro?Che topaia…pensavo non esistesse niente di peggio di "casa" nostra"…poi cominciò a pensare a Max "Sembra forte, sicuro, e ha la stoffa del leader…ovviamente, è un affare genetico, o come diavolo si dice…certo ancora non se ne rende conto…ma sembra turbato da qualcosa di profondamente triste…ha insomma un velo negli occhi…me lo dovrà dire cos'è…"…mentre pensava ciò, sentì una voce di una ragazza provenire da fuori…si affacciò senza farsi notare e subito ebbe una visione : in una sala bellissima, ma stranissima, nella quale non c'era nessuno, lui e quella ragazza stavano ballando, e lei rideva, con un sorriso solare che le illuminava completamente il viso. La visione terminò e Zan, perplesso, dato che era la prima volta che gli capitava una cosa del genere, guardò più attentamente la ragazza che stava parlando…"E'…è…la cosa più straordinaria che io abbia mai visto…è…è qualcosa di lontano e felice…tanto felice…"

*WITH YOU-LINKIN PARK*

-Vedi Maria, il giorno che siamo andati a farci leggere il futuro…
-Ciao- Zan si fece vedere e le salutò. Non aveva resistito all'impulso incredibile che lo spingeva verso di lei, era qualcosa di misterioso, arcano, inspiegabile. Lui doveva parlarle. Lui doveva.
-MAX???- urlarono in coro le due ragazze. Il cambiamento di look le aveva scioccate. Era proprio Max quel ragazzo un po' sporco, tatuato, con i capelli sparati in aria, e pieno di piercings???
-Sì…ragazze, vi piace il mio nuovo look? E' un po' più selvaggio- e con un furbo sorriso si avvicinò a Liz e le mise una mano intorno alla vita -Dovresti provare anche tu…-
-Max, che stai facendo?- e si svincolò dall'abbraccio -Sei forse impazzito? Oh mio Dio!!! Ma che hai combinato? Non vorrei essere in te quando dovrai spiegare da dove sono saltati fuori tutti quei tatuaggi...spero che quello che è successo tra di noi non c'entri con questa pazzia...-
"Cosa? Che è successo tra di voi? Questa non sarà...la ragazza di Max?" -Mi sembrava un modo simpatico di rinnovarmi…che c'è che non va nel mio nuovo look???-
-Max, cosa c'è che non va? Chiedi cosa c'è che non va?- era Maria a parlare, dopo essersi ripresa -Beh, lasciatelo dire dalla tua amichetta, TUTTO!!! Cioè, i capelli così sono fichissimi, non frainterdermi, e hai messo su anche dei bei bicipiti, quando è successo?….e i tatuaggi mi sono sempre piaciuti…oh, insomma, non lo so cosa non va, ma non va!!! Tu non sembri più tu!- le veniva però da ridere...
"Ovvio, non sono io!"
-Maria! Max…sei sicuro di voler questo nuovo aspetto? Nemmeno quando ti eri ubriacato eri così...- le venne da sorridere a ripensare a quella sera, a quel Max così sincero e aperto...
-Baby, io voglio esprimere il vero…Max, e questo è il vero Max…-
"Che strano, mi sembra così strano…sento una voglia incredibile di baciarlo…non posso, ovviamente, ma pensavo di aver superato tutto questo…eppure…devo, devo farlo, e subito, sento un'attrazione fortissima verso di lui, non riesco a trattenermi…no, Liz, è meglio andare"
-Maria, è meglio che ce ne andiamo…ciao Max…e in bocca al lupo per quando i tuoi ti vedranno…-
-Ciao baby- Liz lo guardò interdetta. Come poteva aver fatto una cosa simile…cambiare totalmente e attirarsi tutta l'attenzione, lui, che ha sempre cercato di nascondersi, che si era scoperto solo per lei, per la sua vita. Se lo aspettava cupo, arrabbiato...invece era sbruffone e allegro...E quell'istinto che l'attirava così profondamente a lui? Quello sarebbe mai riuscita a sopirlo? O il cuore le avrebbe continuato a fare male per l'eternità?
Ormai erano lontane dalla fabbrica di sapone, e Liz aveva perso il momento adatto per parlare a Maria…-Dobbiamo avvertire Isabel prima che le venga un infarto come quello che stava per venire a noi!!!-


-Sono tornato!!! Ma più tardi ho voglia di fare un giro, ok mamma?-
-Sì, tesoro, vai pure…prima c'era Isabel che ti cercava. E' in camera sua ad ascoltare della musica. Ah, Max, è un po' che non ti vedo più con quella ragazza carina…Liz…la figlia di Jeff Parker…-
-Mamma!-
-Va bene, caro, vai pure, non fare caso alle mie domande- e mamma Evans si rimise a fare le sue faccende domestiche.
"Ci mancava anche lei! Prima vedo quei due...insieme, e adesso pure la mamma ci si mette a rigirarmi il coltello nella piaga. In più adesso c'è pure Zan…quanti problemi"
-Isabel, cosa c'è?-
-Max, come mai te ne sei andato via così in fretta oggi? Ero preoccupata per te, dato il musone lungo che ti ho visto fare per tutto il giorno, e all'uscita…beh, sei sparito senza una parola!-
-Ecco, io…dovevo andare a pensare da solo, scusami sorellina…-
-ISABEL! Ci sono visite!!!-
-Va bene mamma, arrivo!-
-Chi sarà?- disse Max, preoccupato di trovarsi di fronte gli amici di Zan.
-Non lo so, Max, non ho il dono di conoscere il futuro…sarà uno dei miei numerosi ammiratori, o forse il mio preferito…- e gli fece l'occhiolino, pensando al suo dolce Alex. Lui rispose al suo sorriso.
Negli ultimi tempi, Alex aveva intensificato le visite a casa Evans, e Isabel si apriva sempre di più verso di lui, e riusciva a sentirsi sempre più sicura, e a vedere più lontane le orribili cose che le erano state dette sul suo passato e riusciva ad passare dei momenti di assoluta pace e serenità. Nessuno sapeva nulla di quella storia, e nessuno avrebbe dovuto saperlo. Le scocciava tenere un segreto a Max, ma non riusciva a dirglielo. Max era contento di vedere la sua Izzy tanto felice, ma non riusciva a nascondere una punta d'invidia nei suoi confronti: lei aveva l'amore, lui l'aveva perso.
Uscirono dalla camera insieme e quando arrivarono alla porta c'erano Liz e Maria, sbiancate in viso e ammutolite.


-Max???-dissero ancora in coro.
-Ciao ragazze- Max non capiva quella loro reazione…perché erano sorprese di vederlo? Dopo tutto era casa sua…
-I…Isabel e Max, potete uscire un attimo di qui, dovremmo parlarvi…- disse Maria. Liz era senza parole. Che stava succedendo? Se fosse stata da sola avrebbe creduto in un'allucinazione…ma anche Maria aveva la stessa allucinazione..era possibile?
-Allora, qual è il problema? Come mai siete così pallide?- esclamò Isabel, quasi impaurita dalla reazione delle amiche alla vista di Max.
-Isabel, quello di fianco a te…chi è?-
-Come chi è? State bene? E' Max…chi dovrebbe essere?-
-Sei sicura? Allora chi abbiamo visto dieci minuti fa alla fabbrica di sapone???
Max rabbrividì. Si era fatto vedere da loro. E gli aveva fatto credere di essere lui, proprio come gli avevo suggerito lui stesso scherzando. Non poteva più nasconderlo , ma se l'era cercata...
-Io lo so chi avete visto.- E cominciò a spiegare…(continua)



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