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Gloria ღ ([info]antar82) wrote,
@ 2008-03-21 19:37:00

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Entry tags:language: italian, roswell, roswell: alex/isabel, roswell: fanfiction, roswell: kyle/tess, roswell: max/liz, roswell: michael/maria, roswell: zan, title: they must never be apart

Roswell // Fanfiction // They Must Never Be Apart (M/L, Z/L, Z/Av, Z/My, A/I, M/M, K/T) // cap.4



Part 4 - Nuovi orizzonti

-Ehm…quel ragazzo che avete visto alla fabbrica di sapone tu e Maria, quel ragazzo uguale a me in tutto e per tutto tranne che nel…look…beh, è il mio clone…non è un mutaforma, ed è qui solo per aiutarmi-
-No, no…andiamo piano…cosa vuol dire che è il tuo clone, e soprattutto, se sai già che è, quanto volevi aspettare a dirmelo???-
-Iz, te lo avrei detto…solo che oggi non ne ho avuto ancora il tempo e l'occasione …comunque si chiama Zan, e viene da New York-
-Wow! The Big Apple!Si vede dal look...-urlò Maria, che sentendo parlare di cloni, si era ormai ricordata di quello che Michael le aveva raccontato quel giorno...
-Sì, proprio da lì…mi ha raccontato del fatto che ci sono due copie dei reali, la nostra qui a Roswell, e un'altra a New York, nel caso qualcosa non fosse andato per il verso giusto…noi saremmo le copie, loro 4 gli originali, sempre secondo lui…a quanto vedo, la fabbrica di sapone non è il posto sicuro che credevo…andiamo a prendere Zan e portiamolo qui-
-Qui? Ti sei bevuto il cervello? E i nostri genitori?-
-Beh, cerchiamo di nasconderlo meglio…mi sento più sicuro se sta qui, davvero…-
-Va bene, andiamolo a recuperare-e tutti e quattro partirono verso la fabbrica di sapone.


Zan era pensieroso. Ancora non credeva a quella sensazione, a quella serenità che aveva provato nel suo cuore alla vista di quella ragazza. Cosa provava per lei? Qualcosa di antico, qualcosa di profondo…qualcosa che esisteva già nella sua mente…che fosse qual qualcosa che lui stava cercando da tanto? Sì, Ava, la sua piccola Ava non aveva mai provocato in lui questo sentimento…e si sentiva come incompleto, sempre alla ricerca di un'emozione perduta…ora ricordava di aver già vissuto quest'emozione, tanto tempo prima, e come il suo cuore reagiva alla vista di lei…ma che cavolo voleva dire? Zan doveva chiedere al doppio se per caso anche a lui succedevano cose del genere. Quella ragazza era stata la ragazza di Max…"Avrà anche lui provato quello che ho provato io? E come ha potuto lasciarla…mi sento così ok...in sua presenza…ma quando arriva Max con il cibo?" Pensò, scostandosi dalla finestra che si apriva sul cielo infiammato del tramonto sul deserto, e si sedette a gambe incrociate, continuando a pensare alla ragazza misteriosa, e alla sua vita, a come sarebbe stata se lui fosse stato il Re, e Max il suo doppio, non il contrario, se avesse anche lui avuto una vita perfetta, integrato con gli altri esseri umani…pensò a tutte queste cose e, stanco per il viaggio, si addormentò sdraiato sopra un ammasso di vecchi scatoloni.


Max, Liz, Maria e Isabel si dirigevano verso la fabbrica di sapone. Al tramonto si era sollevato un vento caldo, e i ragazzi non poterono fare a meno di osservare il deserto: era un'immagine bellissima, nella quale perdersi. Liz e Max continuavano a non parlare, solo prima lei aveva chiesto se lui fosse sicuro di fidarsi di Zan, insomma se lui non fosse un mutaforma e Max le aveva risposto che non era mai stato così sicuro di qualcosa…"Nemmeno di amarmi? Oh Max…come faccio? Io so come sarebbero dovute andare le cose, e veder tutto rovinato tra noi, da me stessa poi, mi distrugge…ma quello che ho provato prima alla vista di quello che credevo Max, e invece era Zan…cos'era? Io desideravo più di ogni altra cosa baciarlo, più di ogni altra…volevo sentirlo…ma cosa è stato? E' un suo potere? Rendermi così estranea alla realtà?" E guardando il cielo rosseggiante, Liz ebbe una visione: sotto un cielo dello stesso colore, ma con due soli, tra le rovine, vide gli occhi piangenti di Max, che le stava accarezzando il viso. Durò un solo istante, ma bastò per lasciare Liz senza fiato: cosa aveva visto? Non era una scena della sua vita…e allora? Guardò Max per assicurarsi che non si fosse accorto del suo stupore, e in effetti non se ne era accorto, stava guardando in basso, con la sua solita aria da cane bastonato, da quando era successo il…"fattaccio" con Kyle…


Max non la stava guardando in quell'istante, ma aveva appena smesso di farlo…pensava a come sarebbe stato bello abbracciarsi e baciarsi in quel momento così magico, e invece non era possibile…e ora perché lo fissava? I loro sguardi si scontrarono per un secondo e si ritrassero subito "Sembra come se stesse nascondendo qualcosa…" pensò Max e arrivò ad aprire la fabbrica: dentro c'era Zan, addormentato in quel letto improvvisato. Alla sua visione Liz provò un nodo in gola, e una sensazione che la riportava a qualcosa di antichissimo, e nascosto nel suo inconscio.
-Zan, svegliati, abbiamo delle ospiti…stanotte dormirai nella mia camera, ma adesso dai svegliaaa-
-Mmmm, chi rompe? Dannazione…andate via…Ah, sei tu Max. Ma queste ragazze? Non dirmi che sanno tutto pure loro? "Ma a quante persone avrà raccontato il nostro segreto, mr.Perfection?" si chiedeva Zan.
-Beh, sì. Loro sanno tutto perché…io le ho coinvolte un po' di tempo fa…il nostro segreto è al sicuro con loro, non ti preoccupare.
-Allora il mio scherzetto è finito! Che peccato!!! Voi non sapete che belle facce avete fatto quando avete visto un Max così diverso, che credevate impazzito…stavo morendo dal ridere- e sorrise maliziosamente. -E comunque, ragazze, passi per i piercings e i tatuaggi ma…come avete potuto pensare a me con questa barbetta…-aggiunse Max dando un'occhiata scettica al mento di Zan.
Maria provò a pensare quali facce Liz e lei avevano avuto in quel momento, e effettivamente trovò che fosse davvero divertente, e scoppiò a ridere
-Ma vedendo Zan…chi ci ha fatto caso alla barbetta?!? Ah ah ! -
-Te ne intendi, baby.- e Zan le strizzò l'occhiolino. E subito cominciò a ridere di gusto.
Maria fu seguita a ruota da Isabel nella sua risata. Solo Liz e Max accennarono un sorriso, ma non fecero una risata fragorosa come gli altri tre.


-Va bene, Re di scorta, allora adesso vengo a casa tua…tu devi essere il doppio della mia Lonnie…-
-Sì, mi chiamo Isabel…-
-E poi…Max, quanto ci metti a presentarmi queste bellezze umane?-
-Questa ragazza che non smette più di ridere è Maria e questa ragazza è…Liz. Sono nostre amiche da quando io ho salvato la vita a Liz in una sparatoria. E ci sono state d'aiuto in varie occasioni, non ti preoccupare quindi se loro sanno tutto.-
-Non mi preoccupo, vedo che occhi sinceri hanno- e disse questo guardando profondamente Liz negli occhi, Liz che, arrossendo, ritrasse lo sguardo timidamente.
-Allora chiamiamo anche Alex, Michael e Kyle e Tess- disse Isabel
-Giusto, andiamo in un posto più tranquillo, e raccontiamo tutto agli altri-

*DON'T LEAVE THE LIGHT ON-BELLE AND SEBASTIAN*

Erano tutti e nove sulla riva del lago delle riunioni, quello specchio d'acqua dorato sul quale erano soliti incontrarsi. Ormai tutto era stato spiegato, la presenza di quello strano Max, e l'arrivo degli altri NY-Royal , così li chiamarono. Micheal buttava nervosamente dei sassi nel lago, come presagendo un periodo di difficoltà e non fece intuire agli altri che già era a conoscenza del fatto che c'erano 8 di loro: scambiò solo qualche sguardo eloquente con Maria, l'unica che ne era a conoscenza...Maria era incuriosita dal nuovo arrivato, e aveva quasi dimenticato che Liz stava per dirle qualcosa di molto importante; Isabel e Alex erano abbracciati, e insieme guardavano il sole scendere completamente sotto la linea dell'orizzonte…Isabel pensava a Lonnie, a quello che aveva fatto al fratello, a quelle cose che le erano state raccontate su Vilandra, e al fatto che lei non avrebbe mai potuto fare del male a Max; Kyle era stupito, anche se ormai non credeva più di riuscire ad esserlo da quando conosceva gli alieni…non riusciva a incontrare lo sguardo di Max, così teneva gli occhi appiccicati a terra: strana sensazione la sua, costretto a tradire il suo salvatore per amicizia di Liz...ricordava il suo volto in quel momento, e si sentiva in colpa, ma si fidava di Liz; Tess posava il suo sguardo curioso su Max, e poi su Zan, stupita di non conoscere questa cosa, non sapeva dell'esistenza dei cloni; Max si sentiva un po' a disagio, gli sembrava di guardarsi allo specchio, e la cosa che lo infastidiva di più era quello sguardo che si erano dati prima Liz e Zan: che voleva fare, ora? Dopo l'identità, voleva rubargli la ragazza? Che oltre all'aspetto fisico lui e Zan avessero in comune anche il cuore, e quindi provassero la stessa sensazione alla vista di Liz? Zan guardava con curiosità quel gruppo, che vedeva così unito, così compatto, come mai lui, Ava, Rath e Lonnie erano stati, e comprendeva perchè Max avesse deciso di svelarsi a loro, soprattutto a Liz; Liz invece era assorta nei suoi pensieri, al pensiero della visione. Già, in quella riunione non era trapelata ogni cosa: tre persone stavano conservando un segreto comune nel cuore. Le visioni che Max, Zan e Liz avevano avuto non vennero svelate.


Ormai al tramonto Lonnie, Rath e Ava erano giunti a Roswell.
-Ca**arola che bel posto! Divino! Da re- disse Rath strizzando l'occhio a Lonnie.
-Sì, proprio. Beh, per stasera ci nasconderemo qui…non ci ricordiamo neppure che nome abbia il re di scorta. Domani faremo una bella ricerchina. Ava, tirati su, altrimenti stasera non cerco da mangiare per te, sei un peso morto- e detto ciò, si mise a frugare nella spazzatura.
-Non ci posso fare niente, mi mette a disagio viaggiare con due as…-
-Assassini? E' questo che pensi di noi? Beh, è vero. Starei più attenta se fossi in te, se abbiamo ucciso lui, nulla vieta di uccidere pure te, quindi stai attenta…-
Ava strinse le spalle, impaurita, e guardò il cielo rosso fuoco…"Zan, sono dei mostri, dove sei? Come ho potuto permetterlo, come?"
-Dai, smetti di frignare, e vieni a mangiare, ci nascondiamo qua dietro per stanotte e domani cerchiamo con attenzione i nostri doppi, senza farci vedere troppo…-


Max, Zan, Liz e Isabel si dirigevano verso casa degli Evans con molta circospezione, per evitare che qualcuno potesse vedere i due Max. La luce del crepuscolo aiutava. Stavano per entrare dalla finestra di Max, Zan aveva già appoggiato il piede sul davanzale, quando dall'angolo della finestra non coperto dalla tenda…
-Fermati Zan- disse Liz, a voce bassa, ma facendosi sentire.
-Che c'è?-
-C'è vostra madre all'interno. L'ho vista. Sta spolverando.-
-Bisogna allontanarla da lì, così Zan può entrare sicuro.-
-Adesso Liz, tu farai da diversivo. La nostra mammina non fa che chiedere di te:-Dov'è Liz, quella ragazza così carina e gentile?- e non sappiamo più cosa dirle-
-Piantala Iz.- disse Max, seccato.
-Ehm..che cosa devo fare? Dico che non venivo perché col nuovo lavoro ero molto occupata?-
-Sì, perché no, va proprio bene. E mentre tu e Max parlate con la mamma, io e Zan ce ne entriamo nella tua camera di soppiatto, ok? Poi voi ci raggiungete.E infine, io esco dalla finestra e ritorno dentro dalla porta-
-Mi sembra un piano che può funzionare-
-Sì, Isabel…sei molto meglio di Lonnie- e Zan le stampò un bacio in fronte.
-No, così mi fai il solletico con la famosa barbetta- disse Isabel ridendo. Aprirono la porta di casa Evans.
-Mamma, sono tornato. Guarda chi ti ho portato stasera…-(continua)


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