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InsaneJournal

Tweak says, "Not the butter"

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Gloria ღ ([info]antar82) wrote,
@ 2008-03-21 19:40:00

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Entry tags:language: italian, roswell, roswell: alex/isabel, roswell: fanfiction, roswell: kyle/tess, roswell: max/liz, roswell: michael/maria, roswell: zan, title: they must never be apart

Roswell // Fanfiction // They Must Never Be Apart (M/L, Z/L, Z/Av, Z/My, A/I, M/M, K/T) // cap.5



Part 5 - Incontro proibito

-Ti ho riportato Liz...ti ricordi di lei, no? Quante volte mi hai chiesto dove fosse finita...beh, eccola qua! Solo che era molto occupata, capito impicciona- e Max sorrise teneramente alla madre, che lo abbracciò altrettanto teneramente.
-Oh, Liz cara, sono veramente felice di rivederti-
-Anche io, signora Evans. Max e io dobbiamo andare a ripassare scienze...dobbiamo risolvere un esercizio di chimica, veramente difficile. Ma insieme ce la faremo- mentre pronunciò queste parole, Liz, guardando Max, e il suo volto disteso, pensò che questa frase era adatta alla loro situazione "Sì, insieme ce la faremo. Non importa come saremo insieme, ma io non lo perderò mai."
Nel frattempo, Zan e Isabel erano riusciti ad entrare nella stanza di Max, e Zan si era affacciato dalla porta con un grande sorriso stampato in faccia, mentre Diane Evans continuava a parlare, voltata di spalle. Dopo aver fatto il gesto dell' "OK" , Zan fece l'occhiolino a Liz, che continuò a sorridere imperterrita chiacchierando con la mamma di Max. Lui, invece accorgendosi delle attenzioni continue di Zan verso Liz, si rabbuiò.
Zan rientrò con la massima circospezione e la massima curiosità nella stanza di Max. Voleva vedere come si viveva in una vera famiglia. Voleva vedere come poteva essere la sua vita. I cd di Moby e dei Counting Crows, le camicie lasciate sulla sedia della scrivania, i posters attaccati ai muri, lo zaino di scuola buttato vicino al letto, una foto di Max e Isabel da piccoli. Tutto gli sembrava completamente fuori dalla sua realtà.
-Benvenuto in casa Evans, Zan. Questa è la camera di Max. Casinista eh? Anche se non si direbbe.-
-Beh, mi piace. Direi quasi che mi sento di far parte del vostro gruppo, più che del mio. Sono così incazzato con loro. Cercare di uccidermi per andare a quella stupidissima riunione. Maledetti!- mai avrebbe ammesso di essere anche seriamente preoccupato per loro...
-Non deve essere facile perdere le uniche persone in cui credevi, io impazzirei.-
-Già...è stato veramente terribile- Zan si fermò un secondo a pensare -…dimmi un po', quali sono i vostri poteri, Isabel?- Zan la guardò, curioso di conoscere più a fondo quelli che sentiva essere più vicini alla sua indole rispetto ai "suoi" Dupes.
-Beh, sono differenti. Dipende. Tutti riusciamo a cambiare le strutture molecolari, tipo così:- e Iz cambiò il colore della matita in mano a Zan, che intanto stava curiosando nell'astuccio di Max, cosa che per lui era veramente nuova, dato che non sapeva nemmeno cosa fosse una scuola. - poi ci sono delle differenze tra di noi: Micheal non è ancora in grado di controllare i suoi poteri al meglio, ma sta migliorando: lui ha un'energia unica!!! Deve lavorare sulla concentrazione, poi penso che sia il più potente tra noi; Tess ha il potere di creare illusioni, che però possono durare solo per poco tempo: anche lei sta migliorando, nella durata; io, beh, io posso entrare nei sogni, o nella mente di qualcuno e farmi un bel giretto e Max, Max ha il potere più nobile.-
-Quale?-
-Max può salvare le persone. Le riporta in vita, con il solo tocco della mano.
-Già.Come ha fatto con Liz.-
-E con Kyle.-
-Cavoli! Due vite umane salvate! E' un benefattore dell'umanità! Max è un bravo ragazzo, vero Isabel? Io e lui sembriamo il diavolo e l'acquasanta vicini.-
-Se devo dire la verità, siete molto diversi. Tu sembri più…grande...più deciso...Max è Max: testardo, ma dolce e generoso...-
-Grazie Isabel. Evidentemente vivere sulla strada mi ha fatto crescere più velocemente, come anche il fatto di conoscere la mia storia fin dall'inizio...Non sei curiosa di conoscere il mio potere?-
-Oh sì. Uguale a quello di Max?-
-Non proprio. Anche io riesco a modificare le strutture delle cose, ma non riuscirei a salvare una vita umana. Almeno…non ho mai provato.Ma so fare qualcos'altro. Questa cosa non riesco a spiegarmela. Non dovremmo avere gli stessi poteri?-
-Non so.-
-Beh, io posso fermare il tempo per tutti. E "riattivare" chi voglio io.-
-"Riattivare"?- disse Iz sorpresa. Era il potere più strano tra tutti.
-Sì, grazie allo schiocco delle mie dita, il tempo si ferma. E con il tocco della mia mano, posso "svegliare" chi voglio dal blocco. Certo, rimane su chi sveglio per qualche giorno la mia mano argentata, ma è una ficata questo potere. Non l'ho mai dovuto usare, per cose serie intendo. Anche se avrei dovuto farlo per lasciare i miei, prima che tentassero di uccidermi.-
-Mi sembra un potere molto importante...quello che non capisco, è perché Max non l'abbia…- "Ma anche il più pericoloso, dobbiamo stare attenti…soprattutto se loro 4 hanno poteri diversi dai nostri, dato che gli altri mi sembrano non affidabili" pensò Isabel.
-Forse non l'ha ancora sviluppato, non l'ha capito…Liz e Kyle hanno poteri?-
-Certo che no. Sono umani.-
Zan la guardò con aria interrogativa. Liz era umana. Questo era certo. Ma allora perché quelle visioni? Inspiegabili. Misteriose. Lontane nel tempo e nello spazio. Profonde.
-Siete sicuri di questo eh? Comunque dopo che Max li ha salvati, dovrebbero avere qualcosa di diverso. Dovrebbero cercare di sviluppare il loro nuovo potere.-
-Wow, questa è una notizia grandiosa! Allora dici che sono un po' alienetti anche loro. Scusa questo termine, ma Alex lo usa sempre, e a forza di sentirmi chiamare 'alienetta', beh, comincio a usarlo sempre anche io.- e arrossì.


Max e Liz si avviarono verso la camera. -Ce l'abbiamo fatta. Li ho visti entrare.-
-Oh, sì . Li ho visti anche io. - disse Max, leggermente acido.
Liz si sentì ferita e non disse più nulla. Entrarono nella camera di Max. Zan stava sul suo letto e Isabel su di una sedia. Stavano chiacchierando serenamente. "Bene, adesso anche mia sorella. Questo mi vuol fregare tutto, o cosa?". Liz, alla presenza di entrambi si sentiva veramente strana. Sentiva l'amore che prova per Max, ma sentiva l'attrazione di una calamita verso Zan. Era una sensazione incredibile, mai provata prima.
-Zan, tu dormirai nel sacco a pelo in cui dorme di solito Micheal. Spero che non ti faccia schifo.-
-No, no. Non ti preoccupare. Non mi fa schifo proprio più nulla. Ah, adesso grazie alla tua sorellina, so che poteri hai, caro il mio guaritore.-
-Eh già. Bella responsabilità. Ma salvare- e guardò Liz con occhi incredibilmente tristi e brillanti - la vita è qualcosa che ti tocca dentro, ti fa sentire realmente vivo, e importante. Ma tu lo saprai bene. No?-
-No, è qui che ti voglio. Non ho mai salvato la vita di nessuno. Non so cosa si prova, e ti invidio per questo. Ma io ho altri poteri: posso fermare il tempo. Così.- e detto ciò schioccò le dita.
Tutto si fermò intorno a lui. Tutti avevano un'espressione sbalordita e lo guardavano. L'orologio sul comodino di Max aveva smesso di ticchettare. Da fuori non si percepiva alcun rumore. Tutto era quiete. Zan toccò Liz su di un braccio…e la risvegliò.
-Ma che cavolo sta succedendo? Cosa hai fatto a tutti? Perché sono fermi? Che gli hai fatto?-
-Esattamente quello che ho detto. Ho fermato il tempo. Per tutti tranne che per noi. Ho deciso di risvegliarti, alienetta-
-Proprio me? E perché mai?-

*ANGEL-MASSIVE ATTACK*

E Zan, senza pronunciare una parola di più, la strinse a sé e la baciò improvvisamente. Fu un bacio lungo, profondo, passionale. Mentre le loro labbra si avvicinavano velocemente il mondo, che era fermo intorno a loro, cominciò a sparire . Si trovavano in un'altra atmosfera, impalpabile, e sulla riva di un lago, al tramonto, sotto il cielo con due soli…ma altrettanto improvvisamente Liz si staccò, e sciaaaf…schioccò un sonoro schiaffo sulla guancia di Zan. -E non permetterti mai più di farlo, capito? Io non voglio! Questa storia, non la deve sapere nessuno, nessuno di loro…non dirai a nessuno quello che è successo, perché poi in realtà non è successo niente! Zan, mi hai capito? - Liz era trafelata, con i capelli scompigliati e le guance rosse. "E' ancora più bella…" pensò Zan.
-Ok. Ricevuto. Nessuno lo saprà da me…ma…-
-Nessun ma. Nessuno saprà questa cosa. -
-Va bene, principessina. Sarà il nostro piccolo segreto. Adesso risveglierò gli altri, e faremo finta di niente. Perché non è accaduto niente, giusto?-
-Giusto.E non chiamarmi così. - Ma entrambi sapevano di mentire. Il sapore di quel bacio si diffondeva nei loro corpi e non riuscivano a dimenticarlo…
Detto questo, Zan schioccò di nuovo le dita, e in un secondo solo tutto tornò alla normalità. L'orologio riprese a ticchettare come sempre, regolarmente. Max era stupito di fronte all'affermazione che Zan aveva fatto un secondo prima e di fronte ad una sensazione strana che aveva, come di un piccolo vuoto nella mente. Isabel invece stava guardando Max per vedere la sua reazione alla notizia, ma non sembrava essersi accorta dello "stop".
-Che cosa hai detto? Puoi fermare il tempo?-
-Sì, è quello che ho fatto. Percepite qualcosa di diverso?-
-Io non sento nulla- disse Isabel.
-Una sensazione strana, leggera, di un piccolo vuoto.Come fai?-
-Schiocco le dita- Zan buttò un'occhiata su Liz. Stava guardando i piedi che battevano nervosamente il ritmo di una canzone. Liz non aveva il coraggio di alzare gli occhi, non riusciva a reggere né il suo sguardo, né quello di Max. Aveva i capelli leggermente spettinati. Lei si sentiva in fiamme. Arrabbiata? "Oh sì, sono furiosa! Lui non mi piace…non è vero, lui mi piace, e anche tantissimo…" Liz sentiva ancora il tocco delle sue mani sulla schiena, e tutto quello che aveva provato qualche minuto prima, in un piccolo spazio di tempo ritagliato dalla storia solo per loro non avrebbe potuto dimenticarlo facilmente…si sentiva in colpa con Max, il suo Max…"che mi succede?"
Max invece stava pensando a questa cosa: era un'ulteriore dimostrazione che di Zan poteva fidarsi. Avrebbe potuto nascondere il suo potere. E invece non l'ha fatto. Che avesse anche lui quel dono? Se erano come cloni, sarebbe stato logico. "Dovrò esercitarmi. Ho schioccato le vita più volte, ma non ho mai fermato il tempo. Forse con la concentrazione…"
-Grazie della dimostrazione, Zan. Adesso io e la mia sorellina andremo a cenare, e ti porteremo qualcosa, ok? Liz, ti riaccompagno a casa, è buio…- -No, grazie Max, ma non credo che…-
-Non ti stavo chiedendo il permesso…ti accompagnerò perché ci potrebbero esserei nostri "amici" in giro…è troppo pericoloso-
-Ok, ciao Isabel…ciao Zan- Liz si voltò verso di lui e il suo sorriso le fece venire un brivido.


-Liz, ti ringrazio molto per avermi aiutato a far entrare in casa mia Zan…recitare la parte dell'amichetta di scuola non deve essere stato uno spasso, vero?- Max era contento anche di riuscire a parlare da solo a Liz dicendole queste cose, gli bastava anche questo, pur di parlarle. Da quando era passato il giorno del concerto, lei cercava sempre di evitarlo, e non si erano mai trovati da soli. La trovava strana, assorta nei pensieri, quasi rapita in un altro mondo.
-Max…non è stato un problema per me- disse Liz, tornando alla realtà e sorridendogli dolcemente.
-Liz, ti prego , non posso continuare così…scusa se sono così diretto, ma…ora sei la ragazza di Kyle? Sei stata con lui la sera del concerto si o no? Quello che ho visto è vero? O è un incubo? (continua)


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