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Gloria ღ ([info]antar82) wrote,
@ 2008-03-21 20:27:00

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Entry tags:language: italian, roswell, roswell: alex/isabel, roswell: fanfiction, roswell: kyle/tess, roswell: max/liz, roswell: michael/maria, roswell: zan, title: they must never be apart

Roswell // Fanfiction // They Must Never Be Apart (M/L, Z/L, Z/Av, Z/My, A/I, M/M, K/T) // cap.6



Part 6 - L'ultimo bacio

-Michael, smettila, dai!!! Non hai spiccicato parola da quando siamo tornati dal lago…e nemmeno mentre eravamo prima al Crashdown- disse Maria, mentre sulla Jetta, si dirigeva verso l'appartamento di Michael.
-E' che non mi fido di quel Zan…-rispose Michael, accigliato.
-Max ha avuto la prova che è sincero, e poi sai che si fida di quello che sente, e sente che Zan è a posto…-
-Vedo che ti piace molto, non gli hai levato gli occhi di dosso un momento al lago…io…-
-Oh-oh…cos'è questa? Una scenata di gelosia??? Da parte di mister-duro-col-cuore-tenero? Ah ah, mi viene proprio da ridere-
-Ah sì, e che ci sarebbe di divertente? La mia ragazza guarda un altro, evidentemente interessata, e io dovrei stare anche con le mani in mano ad incassare?- Michael si stava alterando…
-Ma fai benissimo a essere geloso…in effetti Zan è un figo da paura! Ah ah- Maria faceva apposta. Si stava divertendo molto nel vedere il suo Michael così geloso del nuovo arrivato. Era il sintomo del profondo sentimento che lui provava per lei…si sentiva al settimo cielo…aveva detto "la mia ragazza", non ci poteva credere...inoltre Michael aveva un fascino particolare quando era imbronciato…era molto sexy…
-MARIA! Fammi scendere…vado da solo…e non cercarmi finchè…-
-Finchè non ti sarai fatto un bel tatuaggio anche tu…o magari un bel piercing sul sopracciglio…Dio, lo trovo così eccitante!!!-
-Questo è troppo…io sono così, prendere o lasciare…ma cos'è quel sorrisino?- Michael aveva mangiato la foglia, sapeva benissimo che la ragazza si stava divertendo a stuzzicarlo, ma vederla ridere così lo rendeva troppo felice...e quindi stava al gioco...
-Non lo capisci da te sciocchino, che ero solo curiosa di quel Max così strano…e che a me importa solo di un alieno in tutto l'universo??? Solo che è troppo divertente vederti infiammare per così poco Spaceboy!- e Maria gli regalò uno di quei sorrisi a cui non si poteva rispondere che con un altro sorriso ancora più grande. Aveva vinto lei, come al solito. Michael chinò il capo sorridendo "Dio, come la amo…Quella è stata la cosa più dannatamente vera che io abbia mai pronunciato...al diavolo il destino..." pensò Michael. Non ce l'aveva proprio fatta a resistere nella sua convinzione che il "soldato Michael" non potesse avere nessuna distrazione...semplicemente non poteva resistere senza di lei, senza Maria...erano tornati insieme...
Erano quasi arrivati davanti all'appartamento di Michael quando…
-Frena Maria!!!!-
-Che c'è? Che hai visto???-
-Frena, ti prego!!!-


-Allora Liz…mi basta una semplice risposta…si o no…perché io devo…devo saperlo, ti prego, altrimenti non riesco ad andare avanti…e dopo sarai libera…io, io non ti potrò mai lasciare, non ti potrò mai dimenticare, né smettere di amarti…ma non posso obbligarti ad una vita accanto a me, pericolosa come è la mia, soprattutto se non vuoi...ma io non posso credere a quello che ho visto, mi è proprio impossibile...- Max le era davanti, con un'espressione intensissima, di quelle a cui lei non riusciva proprio a resistere, ma "Dio mio, stavolta lo devo fare, lo devo ferire ancora…"

*PORCELAIN-MOBY*

Liz non riusciva a proferire parola, così lo guardò negli occhi, cercando di trattenere le lacrime per l'ennesima bugia che lo avrebbe probabilmente allontanato da lei definitivamente, e con il capo fece cenno di sì. Gli occhi di Max, che erano come due specchi dell'anima, sembrarono frantumarsi, era come se una parte di lui si fosse realmente spezzata…"Sarà questo che viene chiamato 'crepacuore'…" pensò Max.
-Liz, io…ti lascerò stare per sempre, non ti voglio assillare con i miei problemi e voglio che tu abbia quello che vuoi…che tu abbia indietro la tua vita…ma dovevo sapere se non c'era più nessuna possibilità di riaverti mia…ho capito che non c'è-
"Max, che dici…anche io ti amo, e non smetterò mai…e la mia vita senza di te non esisterebbe più…"
-Max…io tengo molto a voi, e non potrei mai abbandonarvi in questo momento...solo che vorrei essere meno...coinvolta, coinvolta da più lontano…solo come "amica"…- "Che sto dicendo…io voglio essere coinvolta, io pretendo di vivere ogni mio momento con te, e con tutto quello che significhi tu…"
Max sembrava ormai un automa, non un ragazzo, il sangue era quasi immobile nelle sue vene, era impallidito e i suoi occhi non brillavano più, erano come opachi, spenti…
-Come vuoi Liz. Nemmeno io voglio perderti del tutto…ma dovrò fingere di potermi riuscire a dimenticare di te, e dell'amore che provo per te…lo farò, ma ti giuro che io mi sembrerà l'inferno…e essere tuo amico a me non basterà mai…e soprattutto sarà molto difficile, quella scena è sempre nei miei occhi...-
Liz ormai era allo stremo…non poteva più vederlo in quello stato, e non poter intervenire, non solo esserne la causa, la feriva a morte…le lacrime stavano per scenderle copiosamente dagli occhi…
-Liz, io devo farlo, ti ricordi, anche tu me l'avevi chiesto il giorno del mio passo indietro…io devo…per ricordarmi- e con dolcezza si avvicinò a lei, l'abbracciò stretta stretta e la cominciò a baciare: prima dolcemente, sfiorando le sue labbra, la linfa vitale il cui solo pensiero l'aveva salvato nell'orribile stanza bianca; poi cominciò a baciarla appassionatamente, come avevano già fatto altre volte, ma questa volta fu ancora, se possibile, più intenso.
Liz si sentiva scoppiare, le emozioni erano troppo forti nel suo cuore, ma non riusciva a dire di no a quel bacio, che sarebbe stato l'ultimo…cominciarono ad avere una sequenza di flash, il primo sguardo che si scambiarono nel cortile della scuola, la prima volta che le loro mani si sfiorarono durante un esperimento e i loro sguardi che si distolsero in quel momento, imbarazzati, il salvataggio al CrashDown, l'abbraccio quando la nonna Claudia era morta, il primo bacio sul terrazzo di Liz, tanto atteso, e così perfetto, il ritrovamento del comunicatore, il bacio che Max ha dato sulla fronte di Liz, quando ancora pensavano che Tess fosse un mutaforma, il bacio che si scambiarono prima di lanciarsi nel buio sotto il ponte, il discorso sul destino fatto in quella notte passata insieme, la fuga di Liz dal deserto, un Max più adulto con i capelli lunghi che balla con lei…
Improvvisamente, alla vista di questo, Liz si staccò…doveva pensarci prima, ma Max era lì, e per lei era un sacrificio troppo grande resistergli anche quell'ultima volta…in facciata lei era forte, dentro era fragile…e adesso, aveva visto il Max del futuro…
Max era turbato e non capiva cosa aveva visto: era proprio lui quell'uomo? O era un'altra di quelle strane visioni?


-Liz, che ho visto?-
-Che hai visto?- disse Liz, ancora con le lacrime negli occhi.
-Io ho visto…me stesso. Oggi vedo dappertutto me stesso- sorrise - insomma ero io, ma con i capelli lunghi e…-
-Ah…credo sia un mio pensiero...- a Liz venne in mente solo questa scusa sul momento, ma non aveva un espressione sicura, sembrava come fosse colpevole di chissà quale malefatta...
-Mmm…non lo so…era così strana questa visione...-Max non ne era per niente convinto. Lui non solo vedeva quello che lei aveva visto, ma provava quello che lei provava…e quelle sensazioni non sembravano fantasie. Sentiva amore, dolore, dolcezza e malinconia. Sentiva che era vero. Solo che non capiva perché lei nascondesse qualcosa, né che cosa significasse quel suo se stesso nei pensieri di Liz.
-Allora questo è una specie di addio Liz…addio...- e se ne andò via piano, senza girarsi indietro, lasciandola sul suo terrazzo, nuovamente in lacrime, nuovamente sola, ma con mille dubbi in più: nella testa aveva le visioni, Max, il Max del futuro e le sue parole, e…Zan.


-Maria, facciamo piano!-
-Michael, non sto dicendo niente!-
-Shh!!! Ahia! Mi hai calciato un piede…ah…-
-Non ho fatto apposta…perché mi hai fatto fermare?- Maria aveva inchiodato non appena Michael gliel'aveva ordinato, ed erano scesi con circospezione dall'auto. Cominciarono a camminare molto lentamente, Maria si appoggiò alle forti spalle di Michael, e lui la condusse nel posto che tanto lo aveva colpito. Si fermarono dietro una siepe e cominciarono a sbirciare.
-Spaceboy, non vedo niente! Mi vuoi spiegare che cavolo succede si o no?-
-Maria, sono loro, sono i doppi!!!-
-Sono già arrivati?- Maria fece capolino da dietro le spalle di Michael, cercando di non farsi vedere: in un vicolo cieco, vicino al bidone della spazzatura, c'erano tre ragazzi addormentati, buttati lì come se fossero anche loro dei rifiuti, ma non c'erano dubbi, erano perfettamente identici ai suoi alieni conosciuti…un'Isabel punk era sdraiata su un fianco, con le gambe appoggiate su quelle di un Michael con un'enorme cresta, e un anello al naso che stava russando fortissimo…la terza aliena, la Tess punk, aveva un caschetto rosa e grigio, e dormiva rannicchiata poco più lontano. Maria era senza parole: la visione del doppio di Michael la lasciava senza fiato, ancor di più di quando aveva visto Zan.
-Dai Maria, andiamo…adesso siamo sicuri che sono in città…domani ci metteremo d'accordo con gli altri in modo da essere sempre in due quando, inevitabilmente, li incontreremo…loro vogliono Max, ma non si sa cos'abbiano in testa…dai, andiamo, riprenditi- Michael si stava chiedendo come mai Maria fosse rimasta così interdetta…
-Michael, non mi lasciare…quel doppio mi fa venire i brividi…con Zan non mi è successo, ma vedendo il tuo…- Maria guardò Michael negli occhi intensamente, mostrando tutto il suo timore…lui la abbracciò, e le diede un bacio in fronte -Non devi aver paura, Maria…sì, sono pericolosi, sono dei quasi assassini, ma ricordati che sappiamo anche quello che hanno fatto e che quindi siamo più forti di loro…a nessuno succederà nulla, ok?-
-Ok Michael, ma stai con me…- e abbracciati, fecero il percorso fino alla macchina in silenzio.


Max era in camera sua. Sdraiato sul suo pavimento, dentro il sacco a pelo, c'era il suo clone. Quella giornata era stata così strana: tra le visioni, l'arrivo di Zan, il discorso d'addio fatto con Liz e quel flash stranissimo…il suo cuore era definitivamente a pezzi, eppure per il bene di tutti avrebbe dovuto ricomporre i pezzi, perché gli aspettavano giorni veramente importanti, in cui avrebbe dovuto dimostrare di meritare il ruolo di leader, di capo, come lo chiamava Zan…già, Zan…uguale a lui, perfino nell'attrazione verso Liz…erano proprio come la stessa persona, solo che almeno si sentiva più…umano, e sicuramente meno spaccone…"Accidenti, ma russa pure!!! Su questo siamo diversi, mio caro…Non ce la farò a dormire con questo concerto!!!"…e detto questo provò a girarsi dall'altra parte e a mettere la testa sotto al cuscino, per non sentire il rumore del suo "gemello"…era difficile, ma poiché era molto stanco, riuscì…


Isabel aveva salutato Zan, raccomandandogli di non far rumore per non attirare i genitori, e, dopo aver mangiato, se ne era andata in camera sua. Ora era sdraiata sul suo letto, con la finestra socchiusa, e stava giocando con i pollici delle mani incrociate.
L'arrivo di Zan le aveva riportato alla mente tutto quello che le era stato raccontato su Vilandra, la sua vita precedente e tutti i dubbi che aveva…non aveva mai trovato il coraggio di raccontarlo a Max, e soprattutto le sembrava una cosa impossibile…lei amava Max, di un sentimento così profondo che era impossibile, impossibile…aver causato la sua morte e la rovina del suo popolo…e allora perché l'avevano fatta rinascere? Una principessa traditrice…un'assassina, della peggior specie, che uccide il fratello che l'amava tanto…avrebbe dovuto marcire, altro che rinascere…Quando nel pomeriggio aveva salutato Alex, lui le aveva chiesto se qualcosa non andasse, e lei non era riuscita a dirgli che sì, qualcosa non andava, che lei era (era stata? ) una persona orrenda, e che era meglio forse starle lontano, prima che si risvegliasse quella parte di lei e che distruggesse anche i suoi amati qui sulla Terra…ma non aveva potuto far altro che abbracciarlo forte, appoggiata al suo petto…lei ormai si sentiva dipendere da Alex, aveva ormai quasi aperto del tutto a lui il suo cuore, e lo…amava, sì, lo amava…era contenta che lui, anche solo con uno sguardo, avesse capito che qualcosa la turbava…lei era la sua 'alienetta', e lo sarebbe sempre stata…Zan le era sembrato un tipo a posto, nonostante fosse un po' diverso dal suo Max…sentiva un legame forte con lui…dopotutto era suo fratello anche lui, in un certo senso…per essere sicura che Zan avesse detto tutto, per essere sicura di potersi fidare, e poiché lui sembrava sapere molte più cose riguardo al passato, e forse anche la verità su Vilandra, cercò di pensare intensamente a lui, dato che non aveva sue fotografie a disposizione, e…(continua)


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