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Tweak says, "Orange is the new blue."

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Gloria ღ ([info]antar82) wrote,
@ 2008-03-21 20:48:00

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Entry tags:language: italian, roswell, roswell: alex/isabel, roswell: fanfiction, roswell: kyle/tess, roswell: max/liz, roswell: michael/maria, roswell: zan, title: they must never be apart

Roswell // Fanfiction // They Must Never Be Apart (M/L, Z/L, Z/Av, Z/My, A/I, M/M, K/T) // cap.10



Part 10 - Normalità...forse

-E' andata così...ora lui sa che è stata una messa in scena, e io e Max ci siamo riappacificati-
-Sono felice per voi...e anche per me, da allora non sono più riuscito a guardarlo negli occhi...mi veniva sempre in mente il suo volto quella notte...mi mancano i suoi occhioni nocciola...- e le fece l'occhiolino.
Liz continuò, dopo avergli dato un'occhiataccia scettica:-Ma io ti sarò sempre grata per l'aiuto che mi hai dato quella sera, quando ne avevo disperatamente bisogno...-
-Sai che il mio corpo sarà sempre a tua disposizione...-
-Scemo!- Liz gli rivolse un ampio sorriso...loro due erano molto più legati ora di quanto lo fossero quando stavano insieme...non gli aveva raccontato del Max del futuro, ma gli aveva fatto intuire che tutta quella era una storia di alieni, di destino...e che era dispiaciuta di averlo dovuto coinvolgere, ma era disperata allora...
-Avrei bisogno ancora di sapere una cosa da te...-
-Spara...-
-Che mi dici di Tess?- Liz si era fermata davanti alla porta del Crashdown per aprirla..."devo sapere se ha intenzione di lasciarli e far finire il mondo...Max e io dobbiamo impedirlo..."
Kyle sospirò, e i suoi profondi occhi blu diventarono all'improvviso tristi...
-Non molto bene...sta sulle sue, non mi parla più...c'è stato un momento in cui c'eravamo avvicinati...poi, all'improvviso è cambiata...- si mise le mani in tasca, e calciò un sassolino...
-Mi spiace...- "E' tutta colpa mia...l'ho allontanata io da lui, e ora ne soffre..."
-Oh, non preoccuparti, tanto io sono abituato ad essere la seconda scelta dietro a Max Evans...basta farci il callo...o dovrei eliminarlo?- alzò lo sguardo con mezzo sorriso...
-Kyle...- Liz sospirò alla battuta amara...era veramente preoccupata, si sentiva in colpa nei suoi confronti...
-Liz, ho superato tutto...non preoccuparti, ok? Sono una roccia, io...-
-Io non volevo...è colpa mia...- pronunciò a voce bassa...
-Ma no! Sarà colpa del mio fascino, che è andato in vacanza...- Kyle era ormai seduto al bancone e giocherellava con una cannuccia...cercava di metterla sul ridere...
-Kyle Valenti, ti meriti una brava ragazza, perchè anche tu lo sei...- Liz ormai aveva indossato la divisa, con tanto di guantini bianchi per l'occasione speciale offerta dal "marchio di Max", mancavano solo le antennine...tirò fuori la testa dallo stanza in cui si stava cambiando, e gli sorrise..."io ti aiuterò Kyle...con Tess o con chi tu vorrai, non soffrirai più..."
-Io una brava RAGAZZA? Non mi sembrava...- e si guardò dentro la maglia, alla ricerca del seno, tirando su lo sguardo in seguito, sorridendo...-Pensavo di essere un cattivo ragazzo, e in realtà preferivo questa definizione...-
Liz non gli rispose, semplicemente gli diede un colpetto sulla testa...in quel momento sentì la porta del Crashdown tintinnare per l'arrivo del primo cliente del pomeriggio...
-Si comincia, Kyle...che cosa vuoi? Oggi per te offre la casa!-
-Dunque, vediamo un po'...- e così cominciò il pomeriggio al Crashdown...


Zan e Ava stavano passeggiando insieme, fianco a fianco...
-Così abbiamo rubato un'auto, ma sai com'è, Rath non guida bene, e l'ha fusa in meno di due ore...e ovviamente non c'eri tu stavolta a ripararla...così abbiamo provato a fare l'autostop, ma nessuno ci caricava...-
-Ma come, non ti sei messa in prima fila? Con quelle gambe come hanno fatto a lasciarti a piedi?- e Zan allungò una mano verso il suo fondoschiena, ma lei gliela schiaffeggiò in tempo...e gli fece la lingua...lui fece finta di lenirsi la ferita, sempre col sorriso sulle labbra...e la serenità che Ava gli trasmetteva...
-Si sono fermate due o tre macchine, ma appena vedevano Rath, ripartivano...- sghignazzarono...
-Quel ragazzo è un vero e proprio guaio vivente...-
-Già...tutta questa strada a piedi mi ha distrutto...-
-Se ci fossi stato io, ti avrei portato in groppa-
-Lo so...- non sarebbe stata la prima volta...spesso, quando tornavano a casa, dopo le bravate notturne, lui era solito tenerla sulla schiena, lei gli si avvinghiava stretta stretta, e in quel momento lo sentiva solo suo...-Zan, io pensavo di morire, senza di te, quando ti ho visto là in ter- Zan si fermò e la interruppe -Shh...so anche questo...don't worry...ma ci vuole altro per distruggere l'unico Re-
-Andranno a quella riunione, Zan...ci andranno, e ci lasceranno sulla Terra, è quello che vuoi?- ora Ava si era fatta seria...
-Non andranno su Antar. Io spero che alla fine non si presentino, perchè comunque mi sento che quella riunione non è reale, è solo un'invenzione degli Skins-
-Ma ancora temi per loro? Zan, sono i tuoi quasi-assassini, sono senza scrupoli, avrebbero ammazzato anche me, se non gli avessi fatto comodo ogni tanto per il mio potere-
-Io temo ancora per loro, non ci posso fare nulla...siete la mia famiglia- e la abbracciò...
-Di loro a me non importa più nulla...tu solo sei importante per me...- alzò lo sguardo e incontrò quello del ragazzo...-a proposito di famiglia...il tuo fratellino sfigatello non è mica male...Max...andrebbe ritoccato nel look, però-
-Sì, non è male...oddio, dipende dai punti di vista, guarda solo come si veste- e fece una smorfia schifata, alla quale Ava rise -...è a posto, ma deve ancora imparare tante cose della vita...gliele insegnerò io-
-Restiamo qui, Zan? Non torneremo più a NY?-
-Restiamo qua per un po'...sento che questo è il nostro posto...- Zan sentiva che a Roswell era la chiave di tutto, la sensazione di ciò lo aveva invaso quando aveva letto il cartello del paese, ma ancor di più quando aveva visto Liz...
-E' qui che volevi tornare? E' questo il posto che tanto cercavi?-
-Sì, è qua che volevo arrivare, da sempre...-
-Come si chiama?-
-Liz- il suono della voce di Zan era addolcito rispetto al solito.
Ava provò a ripensare alle facce che aveva visto prima...dalla sorpresa dell'apparizione di Zan le sembrava di non aver più capito nulla, e di non ricordare che il suo viso, ma ora, pensandoci meglio, riuscì a focalizzare un paio di dolci occhi scuri che la guardavano, e questo la riportò anni luce indietro nel passato...
-Anche io voglio rimanere qua a Roswell- pronunciò questa decisione, mentre si sorridevano. Ava lo capiva. Ava lo aveva sempre capito. E lui si sentiva come chi dopo una lunga ricerca ha trovato quello che desiderava ardentemente, ma proprio in quel momento ha capito che vuole qualcos'altro...


Isabel non si era fermata per girarsi indietro nemmeno per un secondo...sentiva che Max la chiamava, ma non voleva girarsi, non sapeva nemmeno come avrebbe fatto di nuovo a guardare negli occhi suo fratello, senza sentire la vergogna della sua colpa...
-Isabel, ti prego...ti voglio parlare- Max non capiva la sua reazione...a lui non importava nulla di quello che Lonnie aveva detto...
Arrivati a casa, lei andrò in camera sua, senza dire una parole...
-Izzy, che succede?- disse Diane Evans dalla cucina, ma sentì sbattere porta della sua camera...in quel momento arrivò Max.
-Tesoro, che ha Isabel? Le è successo qualcosa?-
Max non sapeva cosa dirle...-Non lo so nemmeno io, la stavo seguendo proprio per quello- provò a buttare lì questa scusa.
-Forse è solo arrabbiata, magari queste cose a te non le vuole dire, ma alla sua mamma sì- e stava appoggiando lo straccio che aveva in mano, pronta a salire per calmare la sua bambina.
-Mamma, lascia che provi prima a parlarle io- chiese, sperando che la madre lo lasciasse andare solo.
-Va bene, Max.- Diane lo vide dirigersi verso la camera di Isabel..."i soliti segreti tra loro due", pensò...
Max provò a bussare -Isabel, ti prego, aprimi, io ti devo parlare, ne ho bisogno...-
-Io non riesco- fu l'unica cosa che lei riuscì a dire...
-Ti prego...-
Si sentì la serratura fare rumore...c'era uno spiraglio di dialogo...Max entrò nella stanza di Isabel...nonostante fosse pomeriggio, la finestra era chiusa, non passava un solo raggio di luce...Isabel era tornata nel posto in cui si trovava prima...era seduta alla sua scrivania, con le mani che tenevano su la testa all'altezza delle tempie, mentre stava guardando con la sola luce della lampada una foto di lei e di Max, la stessa che lui aveva nella sua camera, e mamma e papà nella loro, la stessa che avevano regalato a Michael, e che lui teneva nella tasca dei pantaloni...l'avevano scattata poco dopo aver ritrovato Michael, ed era la prima foto che facevano...erano finalmente più sereni entrambi...si tenevano per mano, Isabel aveva un sorriso apertissimo, mentre Max lo accennava e basta...lei la conservava in una cornice blu, con alcune stelle intorno...
-Grazie...Isabel...- prima che Max potesse dire qualcosa lei gli disse, senza voltarsi:-Max, quello che ha detto Lonnie è vero...io lo so già da un po', ma non ce l'ho fatta a trovare il modo di dirtelo...-
-Come fai a sapere questo? Te ne sei ricordata?- Max si era avvicinato piano alla sorella...
-No. Io non so niente di Antar o come si chiama, tranne quello che ho visto nella mente di Zan. Ho visitato il suo sogno perchè mi sembrava sapesse molte più cose di noi, e volevo una conferma su Vilandra. La storia del tradimento me l'hanno raccontata...è stata la Witthaker, quel giorno-
-E tu le credi? Credi alle parole di un nemico? Potrebbe essere tutta un'invenzione per dividerci, lo capisci, vero?-
-Max, lei non sembrava mentire...è vero, vedi, lo sa anche Lonnie- Isabel aveva distolto lo sguardo dalla foto, con gli occhi che le si erano appannati...si voltò verso Max -Ero un mostro...e se lo fossi ancora?-
-Non devi nemmeno dirla una cosa simile...Isabel, guardami...come potrei mai pensare una cosa simile di te? Io ti voglio bene e ho fiducia in te...nell'Isabel che sei ora, non mi interessa di Vilandra...-
-Forse anche Zan lassù aveva fiducia di Vilandra, la sorella a cui voleva bene...e quello che è successo è proprio dovuto alla fiducia riposta nella persona sbagliata...cioè io...-
-Isabel, tu non mi tradirai, ne sono sicuro...la cosa che non capisco è perchè tu non me l'abbia detto prima...perchè mi tenete tutti dei segreti?- naturalmente stava pensando a Liz e alla storia del Max del futuro...
-Oh, Max!- e gli corse incontro abbracciandolo...-Io non voglio avere segreti con te...-
-Nemmeno io, sorellona...- e l'abbracciò stretta -Vuoi che dica a mamma che ti vuoi riposare, e che eri così nervosa perchè sei molto stanca? Così starai tranquilla...-
-Sì, va bene...grazie...-
-Ok...io ora devo andare...- e si diresse verso la porta...
-Dove? Parker?- Isabel si asciugò una lacrima che le era rimasta negli occhi, e sorrise per prenderlo in giro...-Vi siete rimessi insieme voi due? Vi ho visti mano nella mano...-
-E' quello che io spero...dopo passerò dal Crashdown- fece il solito sospiro che seguiva il posto tanto amato...-prima devo parlare con Tess del libro del destino, stamattina non ne ho avuto il tempo...-
-Ah già...va bene, Max...fammi sapere della scritta ZIL...-
-Certo...è troppo importante per me...ciao, Iz...-
-Ciao fratellino...- e Isabel si mise sul letto, alleggerita da quella continua ossessione..."Perchè non dovrebbe essere come dice lui? Potrebbe essere tutta un'invenzione, io non tradirei nessuno, non tradirei mai Max, mai, mai, mai, mai..." e pensando a questo, si addormentò di un sonno sereno...


-Sei stata grande! Non pensavo potessi dirgli una cosa simile, prima tremavi come una foglia...poi SBAM gliel'hai sbattuta in faccia quella battuta! Mitica!- Michael guidava allegramente con Maria, Alex era seduto dietro, come al solito...
-Ehi, non mi credevi capace di questo? Allora ancora non mi conosci benissimo...- era ora Maria a far finta di essere risentita...non smettevano mai di giocare loro due...
-Dovremmo approfondire ulteriormente, mi sa...- Michael si voltò verso di lei con una faccia che voleva dire tutto...
-Caro, non prima che tu ti sia fatto qualche tatuaggio...ti ricordi quel discorsetto dell'altro giorno?- Maria era intenzionata a stuzzicarlo per un bel po'...
-Ehm, ragazzi, non ve lo vorrei dire, ma qua mi sento un po' isolato mentre voi continuate a flirtare...Isabel mi aveva raccontato come si sentiva vedendovi, o vedendo quegli altri due...- appena pronunciato il nome di Isabel, Alex finì la frase con un tono triste, totalmente diverso da quello che aveva tenuto all'inizio...
Maria se ne accorse:-Alex...vedrai che Max le ha parlato...lui non crede a queste cavolate, e sinceramente, nemmeno io...vedrai che è già tutto a posto...- e lo guardò nello specchietto -Dai, sorridi...se vuoi continuiamo il teatrino...-
-No, grazie...ne ho avuto abbastanza, potrebbe venirmi il diabete...grazie, Maria- E tornò a guardare fuori dal finestrino..."Io devo sapere come sta..." e si immerse nei suoi pressochè continui pensieri di Isabel...


Ormai era pomeriggio tardo. Max si incamminava verso la casa di Valenti, convinto che avrebbe trovato Tess. Doveva avere quel libro, da quel libro poteva dipendere la sua vita, passata, presente e futura...e soprattutto doveva pensare a impedire che accadesse la catastrofe descritta dal se stesso del futuro...il Granilith era una macchina del tempo! Gli sembrava così strano...Nasedo nemmeno avevo spiegato loro della sua esistenza, ma a questo punto aveva cominciato a dubitare delle reali conoscenze del mutaforma...pensava che lui avesse solo il compito di proteggerli, e che quindi non fosse informato di niente...sembrava si fossero sbarazzati dei Dupes cattivi, che gli avevano fatto una pessima impressione...Zan, e anche Ava, erano così diversi...e poi gli Skins...Isabel aveva ucciso la Witthaker, Michael aveva smascherato Courtney, che era sparita nel nulla, e non avevano più avuto nessun segno di attacco da parte loro..."Ma sicuramente non sarà finita lì...non è possibile...torneranno...perchè deve tutto essere così maledettamente complicato?"
Era giunto davanti alla casa dei Valenti. Pensò a Tess. Dopo averlo confortato la sera del concerto, lei era cambiata, molto...sembrava sempre pronta a tendergli un agguato...era così che lui si sentiva quando era solo con lei, e questo non accadeva da quando lei era appena arrivata...perchè proprio da quel giorno "maledetto"?
Suonò il campanello.
-Ciao Max.-
-Salve, sceriffo...Tess è tornata?-
-Sì, è in camera sua...vuoi che te la chiami?- lo sceriffo lo fece accomodare in casa.
-Gliene sarei grato...- Max si guardò intorno...era contento che lo sceriffo l'avesso accolta, ora avrebbe avuto un po' di quel calore umano indispensabile che Nasedo non le aveva potuto trasmettere...
-Ciao Max. Che c'è?-
-Ciao Tess...come va? Dopo oggi, intendo...-
-Bene, non è successo niente, dopotutto...-
"Niente? Ma come ragiona questa ragazza? Abbiamo incontrato delle persone quasi assassine, che volevano tenderci una trappola di sicuro, che hanno fatto crollare Isabel, e lei dice che non è successo niente?"
Lo sguardo stupito di Max, la portò precipitosamente ad aggiungere...-Nel senso che nessuno si è fatto male, ecco...-
-Isabel sta bene ora...-
-Bene, questa è la cosa più importante...cosa volevi, Max?-
-Ecco...volevo chiederti il libro del destino-
-Il libro del destino...- "Che diavolo è? Non me l'ha detto"
-Sì, l'hai tu, e io dovrei consultarlo, perchè devo capire se una cosa che ho visto è vera...-
-Devo trovarlo, poi te lo porto...-
-In che senso "devi trovarlo"? Tu l'avevi in custodia, non l'avrai perso!- Max si stava alterando, la voce era incrinata "Ma come? Prima lo sbandiera a mezzo mondo come il suo lasciapassare nel gruppo, poi lo perde?"
-Non alzare la voce, Max...ho detto che te lo darò, e te lo darò...solo non ora...beh, ora dovrei andare di là, Max...-
-Tess, trovalo, perchè è importante...-
-Ciao, Max...- e se ne andò di là...Max rimase lì, confuso riguardo a questa nuova Tess...strana...


Avevano appena scaricato Alex a casa, ed erano giunti nell'appartamento di Michael. Come al solito Maria aveva frugato tra i cd del ragazzo sbuffando, perchè non riusciva mai a trovare nulla che le piacesse...
-Dovrò portare qua un po' dei miei cd...-
Michael stava facendo qualcosa in bagno, e le urlò da lì:-Lascia stare...fra un po' arrivo io, e decido cosa mettere su...-
-E cosa ti fa pensare che quello che metterai su mi piacerà?-
-Vedrai, ti piacerà...- Michael si guardò l'ultima volta allo specchio con un'espressione "WOW! Perfetto!" e se ne uscì dalla porta...
Maria si trovava sul divano, e stava sfogliando nervosamente alcuni giornali di musica heavy metal del ragazzo, senza realmente leggere nulla...alzò gli occhi e per poco non le andrò di traverso la chewing gum che stava masticando...
-Oddio! Rath!-
-Ti sembro davvero Rath?-
-Mmm...aspetta...nah...i tuoi capelli sono diversi...così spaceboy hai deciso di farmi morire d'infarto stasera...-e roteando gli occhi, si posò una mano sul cuore...
-Senti, ho solo fatto quello che mi avevi detto di fare...-
-Strano, sarebbe la prima volta...- Maria si era alzata in piedi ad osservare Michael: aveva i capelli completamente sparati in alto, indossava un paio di pantaloni di pelle nera, e una maglietta nera con la scritta "Metallica", con le maniche corte, che lasciavano intravedere il braccio muscoloso su cui si trovava un tatuaggio della spirale che si trovava sul ciondolo e nei comunicatori, e portava un piercing al sopracciglio...nell'insieme era stupendo, l'effetto era estremamente sexy...
-Fatti guardare...sì, sei passabile...-lo esaminò ancora una volta...
-Mi sembra un po' poco, baby...-Michael le passo una mano sul collo, a quel gesto lei rabbrividì di piacere, ma cercò di non farglielo capire...
-Beh, offrimi argomenti migliori se vuoi che alzi il mio voto...- lei riaprì gli occhi e lo fissò...
Michael dovette trattenersi da baciarla immediatamente...-Del tipo?- mugolò...
-Per esempio...che canzone volevi scegliere?-
-Questa...- Michael si allontanò da lei, e prese in mano un cd, nascosto sotto l'Ulisse di Joyce, cd che aveva comprato apposta per lei...glielo avrebbe regalato quella sera...la settimana prima erano andati insieme al cinema, aveva dovuto farlo per farsi perdonare dopo la sua "uscita" con Courtney, fatta solo per scoprire, diceva lui, più sul suo conto...come vendetta, oltre al pugno del mitico Alex, Maria aveva fatto la sostenuta per un po', ma aveva acconsentito a perdonarlo, a patto che la portasse a vedere una seconda visione di "Romeo&Juliet" con Di Caprio...a lei era piaciuto un sacco, ed era rimasta affascinata da molte canzoni...soprattutto una, diceva, le aveva ricordato loro due...
Michael inserì il cd nello stereo e la canzone iniziò...

*YOU AND ME SONG-THE WANNADIES*

-Oh, Michael! Questa canzone...-
-Baby, non hai ancora il look giusto...- e accarezzandole con una mano sui capelli dorati, le fece diventare alcune ciocche blu fosforescente, mentre passandole delicatamente una mano sul braccio, sfiorandoglielo, disegnò lo stesso simbolo anche sulla sua pelle chiara, ottenendo ancora l'effetto di farla rabbrividire...dopodichè le passò la mano sul viso, le apparve un anello alla narice destra...
-E...come mai hai cambiato anche me?-
-Ti ricordi quello che mi avevi detto?- Michael le poggiò le mani sui fianchi, e si guardarono...

Finchè non ti sarai fatto un bel tatuaggio anche tu…o magari un bel piercing sul sopracciglio…Dio, lo trovo così eccitante!!!

-Sì, mi ricordo...- ora ballavano sulle note della musica...
-Beh, vale anche per me...- e cominciò a porle una serie di baci sul collo, che Maria aveva reclinato all'indietro...
-Sei proprio...un bambino...cattivo...Michael...- Maria tirò su il volto e gli porse l'altra parte del collo...
-Perchè?- lui continuò nel suo lento avvicinamento alla sua bella bocca che sembrava un fiore esotico...
-Non hai detto...a nessuno...che sapevi...dei Dupes...- ogni suo bacio spezzettava il suo discorso...
-Beh, che importa ormai? Ora tutti lo sanno...e poi, cara, allora anche tu non sei di sicuro un angioletto, perchè sapevi...-
-Mi sa che hai ragione, per una volta...io...non...sono un...angioletto- lei gli mise le braccia intorno al collo, e gli pocò un leggerissimo bacio sulla bocca...
Dopo i baci cominciarono ad aumentare di numero, e, senza staccare le labbra l'uno dall'altro, arrivarono sul divano di Michael...qualche ora dopo, erano lì, addormentati, mentre la tv era accesa senza che nessuno la stesse ascoltando...avevano passato la serata guardando un film, accoccolati l'uno all'altra, con Maria che teneva la testa appoggiata sulla scritta "Metallica", e Michael che le accarezzava i capelli luminosi...


-Mi scusi signore, noi staremmo per chiudere...-
-Cosa? Ah, sì...mi scusi lei...Liz-
Liz guardò quel signore di mezza età che la stava guardando. Non l'aveva mai visto prima. Era lì da tutto il pomeriggio, era stato il primo ad arrivare, dopo Kyle, e ogni tanto ordinava qualcosa, e nonostante ci fossero 2 cameriere quel giorno, le sue ordinazioni le aveva prese tutte Liz...Era un uomo maturo, con i capelli bianchi, lo sguardo dolce di un nonno, i suoi occhi chiari ricordavano a Liz un po' sua nonna...
-Prego...torni quando vuole qui al Crashdown, se si è trovato bene...-
-Certamente lo farò...-
Liz iniziò a sparecchiare il tavolo, si rese conto che l'uomo misterioso si era fermato sulla porta e la fissava, alzò lo sguardo e gli sorrise, lui le fece un cenno con il capo, e quando si voltò chiudendo la porta sussurrò..."Zan l'ha trovata. Senza dubbio è lei, Myral..." e un piccolo dolce sorriso nacque sulla sua bocca...


"Deve ritrovarlo...non posso credere che abbia perso il nostro libro...anzi, il suo maledettissimo libro! Proprio ora che voglio sapere qualcosa di più su quello che ci accade, accidenti..." e calciò una lattina che si trovava nella strada, per scaricare la sua rabbia...si stava dirigendo verso il posto dei suoi sogni, ma dopo tanto tempo con il cuore leggero come una piuma...
"Ho viaggiato nel tempo...per distruggermi la vita...e distruggerla a Liz...e mi sembra assurdo...deve essere successo qualcosa di terribile per arrivare a quel punto, e io non lo permetterò mai e poi mai..." Il solo pensiero di quello che aveva visto nella mente di Liz gli dava le vertigini...lei stava sacrificando ogni cosa perchè lui glielo aveva chiesto...aveva visto le sue lacrime dopo quel discorso che gli aveva fatto nella sua camera...lì lui aveva sentito il rumore del suo cuore dividersi in mille pezzettini...e non era riuscito a trattenere le lacrime dopo che lei se ne era andata...non aveva singhiozzato, ma aveva pianto silenziosamente, con le lacrime che scendevano tristemente sulle sue guance..."proprio una cosa da grande leader" sorrise...quando aveva bussato alla sua finestra, era a dorso nudo, e aveva pensato che fosse una bellissima sorpresa che poteva portare a..."non devo nemmeno pensarci a cosa poteva portare...", invece subito lei col suo tono freddo l'aveva smorzato, per poi fargli quel discorso terribile...ma era tutta una farsa, tutta una menzogna, che aveva fatto soffrire e morire dentro lei più di lui...ma il suo amore incondizionato l'aveva portato a provarci ancora, dopo essersi consultato con la sua amica-esperta-di-fatti-amorosi Maria...niente lo avrebbe fatto smettere di amare Liz...nemmeno quella scena orribile di lei con Kyle nello stesso let- "Ci risiamo, non devo più pensarci...non è vero, non è vero, non è vero..."...lui non ci aveva mai creduto, perchè aveva ascoltato il suo cuore, e nient'altro...ed il suo cuore aveva avuto ragione...rivisse il momento in cui quella versione di se stesso adulto aveva proposto a Liz una vita con Kyle e lei aveva affermato che "Max fosse l'amore della sua vita"..."Anche tu, Liz, sei l'amore della mia vita..."...il suo cuore aveva capito all'istante che Liz Parker sarebbe stata l'unica, e il suo cuore non poteva errare...arrivò davanti al Crashdown, e lo trovò chiuso..."Troppo tardi...ma non mi fermerà certo questo"


-Mamma, ho finito di mettere a posto, io vado in camera mia, devo finire alcuni compiti...-
-Va bene, tesoro-
-Ciao mà...-
Liz salì le scale a passi veloci, doveva correre di sopra dopo quella giornata veramente piena di emozioni per lei e per quelli a cui teneva...ma finalmente aveva qualcosa che la rendeva libera: la verità...lei aveva detto tutta la verità a Max, e questa situazione straziante era terminata...lei e Max erano uniti da qualcosa che andava al di là, un legame che non poteva essere scisso in nessun modo, loro non dovevano mai essere separati...era impossibile, tutto quello che il Max del futuro le aveva detto, era impossibile...lui, loro dovevano aver compiuto un errore di valutazione nel futuro, il mondo non sarebbe terminato a causa dell'amore tra Max e Liz, ma per qualche altro motivo...però...Max non si era fatto vedere quel pomeriggio..."Ma non ha mai detto questo, ha detto che ci saremmo rivisti molto presto, non ha detto quando...sono io che ho una disperata voglia di vederlo..."
Liz arrivò nella sua camera, e come al solito chiuse a chiave...si levò immediatamente i guanti, e trovò la sua mano ancora azzurrina pulsante...sorrise al pensiero di quell'istante...Max non controllava i suoi nuovi poteri, le sembrava così strano "Max sa controllare tutto..."...cominciò a cambiarsi per mettersi il suo pigiama blu con le stelle, che aveva comprato da quando aveva scoperto quanto fosse bello l'universo "Così sento più vicino il suo mondo e il suo mistero..." quando si accorse che l'impronta rossa di Zan non c'era più, era sparita, come se due impronte non potessero convivere, lei poteva essere solo di uno dei due, e lei era indubbiamente di Max Evans...
Si guardò allo specchio: con il pigiama addosso, e la coda che si era fatta ai capelli, dopo averli pettinati a lungo, le sembrava di essere ancora una bambina...


Max guardò all'interno se per caso Liz fosse ancora all'interno del bar, ma lei non c'era più...allora decise di salire da lei, come aveva fatto innumerevoli volte...

-Liz?-
Liz si voltò di scatto, e vide dietro la sua finestra, nel terrazzino, Max...
-Max?- si sentì imbarazzata, lui l'avrebbe vista vestita in quel modo...
A Max cominciò a battere forte il cuore, era di nuovo su quel terrazzo, e guardava all'interno...ma quello che vedeva stavolta faceva giubilare il suo cuore...quella era la sua Liz...doveva superare quel ricordo falso, e crearne uno nuovo felice...
-Posso entrare?- chiese a bassa voce...
-Sì...- Liz corse ad aprire la finestra, e lui entrò dentro, con lo stesso movimento che il Max del futuro aveva compiuto...
-Ciao...scusami, sono arrivato troppo tardi, e il Crashdown era chiuso...ma...-
-Non fa niente, Max...-
-Ma io non ce la facevo ad andare a letto senza averti rivisto, senza averti dato la buonanotte...-
Liz gli sorrise dolcemente...-Grazie Max...come sta Isabel? Tutto ok?-
"Lei ci ha pensato subito..."
-Isabel sta molto meglio. Le ho consigliato di riposarsi oggi. Sa che io ho fiducia in lei...-
-Anche io. Quello che Lonnie ha detto non importa...-
-La tua mano?- chiese con il volto leggermente preoccupato...
-Oh, è carina...- e gliela porse...Max la toccò ed entrambi ebbero un flash di Zan e Myral su Antar, che camminavano mano nella mano, lungo i bordi di un lago, e si guardavano sorridendo...
-Liz...lo capiremo insieme cosa vuole dire tutto questo...-
-Sì, faremo tutto insieme, d'ora in poi...-
Rimasero un secondo incantati negli occhi l'uno dell'altra..
-Allora vado...-
Liz era nella beatitudine più totale. Solo il fatto di rivederlo lì con lei, nella sua stanza, anche solo parlando...era come essere nel bel mezzo di un sogno, ma questa era realtà...
-Max...a domani allora...-
-Sì, certo, a domani...ci vediamo a scuola...anche se io ancora non ho fatto i compiti, ma non credo nemmeno che avrò la forza per farli...-
-Te li passerò io domani mattina...-
-Ci sto...buonanotte ancora...-
-Anche a te, sogni d'oro...-

*DESTINY-ZERO 7*

Max si diresse nel punto da cui era entrato, e uscì dalla finestra, non prima di averle rifatto un ampio sorriso a cui lei rispose...Liz chiuse le imposte, ma lui era ancora lì a guardarla, e allora lui andò vicino al vetro, e vi appoggiò la mano...anche lei fece lo stesso, con la mano azzurrina, mentre si guardavano attraverso quel muro trasparente che non nascondeva nulla dei loro sentimenti....pian piano anche la mano di Max divenne luminescente, fino a che non ci fu una piccola esplosione, ed entrambe tornarono normali...l'aveva guarita...
Liz sillabò "Grazie" e a quel punto lui col dito disegnò coi gesti sul vetro le parole "Ti amo"...lei toccò il vetro, che per un secondo fece risplendere la scritta, e questa era la sua risposta...lui la guardò ancora più intensamente, lei pure...infine lui si alzò, e dopo averle fatto un cenno con la mano, la salutò e se ne scese dalle scale, cercando di focalizzare quell'istante per sempre nella sua mente...Liz Parker, in pigiama a stelle, con la coda, mentre si guarda allo specchio..."Liz Parker mi ama"...
Mentre Max entrò in casa sua, qualcuno nascosto dietro la casa dei vicini, sorrise. Aveva i capelli bianchi e gli occhi azzurri...


Alex non si sentiva per niente tranquillo finchè non avesse saputo come si sentiva Isabel. Per questo nel pomeriggio era andato a casa sua, ed era stato accolto benevolmente dalla signora Evans.
In quel momento Isabel si era svegliata, ma era ancora sul suo letto, e pensava a tutto quello che era capitato...
-Iz? Posso entrare?-
-Alex!- si alzò di scatto, e gli corse al collo...-Oh Alex! E' stato orribile, ma ora è tutto a posto...credo...-
-Isabel, nessuno può pensare quelle cose di te, ricordatelo...- Alex le prese una mano...-Mi prometti che non le crederai più nemmeno tu?-
-Sì...-
-Io voglio che tu sia contenta per come sei, Isabel Evans. Non mi importa del tuo passato, e non credo ad una sola parola di quelle che ha detto quella tipa...io so solo che sei una ragazza splendida, in ogni senso...-
-Grazie, Alex...sia tu che Max mi avete rincuorato, e fatto sentire importante...-
-Tu sei importante...-
Alex rimase per qualche ora, facendole compagnia, ridendo, giocando, studiando insieme...Era ormai tardissimo, Max era appena rincasato, l'aveva sentito aprire la porta di casa, ed aveva ricevuto una piccola ramanzina dal padre...Isabel era sotto le coperte, e, come le aveva consigliato Alex quel giorno, stava immaginandosi lui che le accarezzava i capelli, e cullata da questa carezza, si addormentò penetrando in un sogno dolcissimo in cui baciava Alex...

*YELLOW-COLDPLAY*


-Hai fatto tardi, Max. Che non succeda più...-
-Ho perso la cognizione del tempo...-
-Dov'eri?-
Arrossendo...-Al Crashdown...-
-Allora è già tanto che tu sia tornato a casa, considerando i precedenti...- il signor Evans ripensò a quella volta che i due non erano tornati a casa, e tutti e quattro i genitori si erano preoccupati tantissimo...
-Papà...-
-Vai pure in camera tua, figliolo...-
-'Notte...-
Max provò ad aprire la porta, ma la trovò chiusa come immaginava...gli venne in mente una cosa che non aveva considerato, si affrettò ad aprire la porta con i suoi poteri...
E si trovò davanti proprio la scena che si aspettava...Zan e Ava si trovavano nel suo letto, abbracciati...dormivano molto profondamente...lui la teneva stretta, e lei gli cingeva le braccia...dove avrebbero potuto stare quei due, d'altronde?
La prima ondata di rancore si trasformò in un sorriso sulle labbra di Max...erano troppo dolci per essere svegliati...Zan non russava nemmeno, stavolta...Max distese il sacco a pelo, e si addormentò, cercando di tenere in mente l'unica immagine che gli interessasse: Liz Parker.
(CONTINUA...)


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