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Tweak says, "meh"

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Gloria ღ ([info]antar82) wrote,
@ 2008-03-21 20:53:00

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Entry tags:language: italian, roswell, roswell: alex/isabel, roswell: fanfiction, roswell: kyle/tess, roswell: max/liz, roswell: michael/maria, roswell: zan, title: they must never be apart

Roswell // Fanfiction // They Must Never Be Apart (M/L, Z/L, Z/Av, Z/My, A/I, M/M, K/T) // cap.12




Part 12 - Stelle misteriose

Liz si trovava nel suo letto, seduta...con ben chiara in testa quella serie di immagini, che seppur incomprensibili, sembravano come i pezzi di un mosaico che stava ricomponendosi.
Prima di tutto, la stella morente...che fosse la stella del sistema di Max? Quella stella che Liz aveva visto nelle visioni di Max, ma che, secondo il prof di scienze, non era visibile in quella galassia a spirale, per il semplice fatto che forse stava morendo?
"Una stella che muore..." Liz pensò alla tristezza di questo evento..."una stella che muore significa la fine di tutto, la fine della vita...si pensa sempre alla nascita di una stella, al mistero che la avvolge...le stelle respirano, vivono...già, vivono, come noi...e se quella stella rappresentasse il grido d'aiuto di qualcuno in pericolo? Se fosse il messaggio di quella voce?"...Liz cercò freneticamente nel libro di scienze, che aveva le pagine consumate dal grande uso che Liz ne aveva fatto...voleva conferma al suo pensiero...Liz affrontava ogni problema in maniera estremamente razionale, e lo faceva anche in questa sua vita completamente irrazionale...anche se un ordine superiore forse c'era...
Anche la voce che reclamava un aiuto era un problema. Liz era sicura di conoscerla, ma non riusciva a capire a chi appartenesse...era una ragazza...una ragazza del suo passato, del suo presente o...del suo futuro? "Solo tu puoi aiutarmi ha detto...qualcuno dipende da me..." pensò Liz.
Il cerchio dei 4 Reali con lei al centro le risultava completamente assurdo: anche assunto che lei fosse vissuta con Antar con il nome di Myral, Liz era totalmente umana, e totalmente estranea dalla missione dei ragazzi: non era stata nominata dalla madre di Max, non era nel libro del destino, lei non c'entrava nulla con loro...lei era stata un "meraviglioso incidente di percorso", come l'aveva definita Max, nel tempo in cui lei cercava di respingerlo per il suo destino...ripensò a quel giorno...

-Max, io non sono importante, ostacolerei la tua missione...sono stata un incidente di percorso sulla tua strada...-
-Allora sei un meraviglioso incidente di percorso...Liz, il destino non decide cosa dobbiamo fare...il destino ci ha fatto trovare quel giorno al CrashDown, e ci ha lasciati liberi di amarci e ritrovarci...- disse Max, prendendole una mano, che lei ritrasse subito, come se la pelle bruciasse nel punto in cui lui l'aveva toccata...


"Ritrovarci...aveva detto proprio così, come se noi ci fossimo già persi un'altra volta..."
Già, lei non c'entrava niente con loro...eppure nel mezzo di quel cerchio si sentiva...completa...
E per ultimo, quell'uomo.."uno sguardo incredibile e parole molto precise...ti ho trovato...come se stesse cercando Myral, anzi come se stesse cercando me...un nemico? Il tono era ostile...i suoi occhi pieni di odio..."
Dopo tutte queste riflessioni, Liz si ributtò sul suo letto, riguardando una foto scattata da Maria a lei e Max...lui le teneva la mano, e si stavano avvicinando per uno della miriade di baci che si erano scambiati...
"Max...ho bisogno di te...hai rivoluzionato la vita di questa piccola ragazza di un piccolo paese, l'hai resa difficile, ma speciale, e una vita che vale la pena di essere vissuta...e io ora ho bisogno di te, solo di te...perchè...ho paura" rimettendola al suo posto dopo averla sfiorata con un bacio dato con un dito...si rannicchiò nel letto, e richiuse gli occhi, cercando di riposare...


-Dammelo, Kyle...finalmente! Come ho potuto scordarmi dove lo avevo riposto...- Kyle passò il libro a Tess, e insieme iniziarono a sfogliarlo...Tess cominciò ad innervosirsi vedendo come il libro le fosse completamente incomprensibile "Dannato linguaggio antariano...non l'ho mai imparato" pensò...
-Per te vuol dire qualcosa?- le chiese Kyle...
-No...non ricordo nulla...- Tess era incuriosita dai volti dei 4 Reali...erano stati ricostruiti praticamente alla perfezione...uguali agli originali...
-Dovresti avvertire Max...-
-Grazie Kyle, puoi andare...- Tess continuava a sfogliare quelle spesse pagine traslucide, contenente quegli strani simboli...
Kyle se ne andò...guardando un'ultima volta in direzione della ragazza per cui provava sentimenti...
Tess pensò "Ho trovato il libro del destino. Ditelo a lei, e fatemi sapere se risponde adesso...devo sapere se sa cosa dice di importante..."


Era giunto il giorno dopo. Liz non era andata a scuola, e Max aveva pensato a lei tutta la mattina. Non era riuscito a seguire un solo istante la lezione di storia, nè quella di biologia. L'aula in cui si sentiva quell'odore di zolfo così particolare...quell'odore che piaceva tanto a Liz. Quest'ultima lezione era stata difficile, soprattutto a causa di "visite" ricevute. Zan e Ava erano fuori dalla finestra. Si erano stancati di star chiusi in casa. Erano andati in giro per Roswell, e dopo aver preso "in prestito" due mele in un negozio, si erano recati a scuola, fuori dalla finestra dell'aula di biologia, e si facevano vedere solo da lui, prendendolo in giro, facendo delle smorfie. Il loro scopo era quello di tirarlo su di morale. Ci sarebbero quasi riusciti, se non avessero oltrepassato i limiti, facendogli prendere una bella sgridata dal prof.
-Evans, cosa sta combinando?-
Max stava ridendo forte, per una faccia di Zan che era proprio indescrivibile, e si era risvegliato piegato in due dalle risate, risate che si erano spente immediatamente dal suo volto.
-A me non interessa che abbia cambiato il suo look in uno alquanto discutibile, spero solo che non le abbia dato alla testa. Che cosa ci trova di così ridicolo nell'ossidazione del ferro?-
Alex aveva iniziato a sorridere, scambiando un'occhiata con Isabel che gli aveva risposto, rivolgendosi preoccupata poi verso il fratello. "Che cavolo gli è preso?". Già aveva avuto una specie di shock al mattino, vedendolo uscire con i nuovi capelli corti arruffati fuori dal bagno, in mutande, ora si comportava come un idiota in classe...
-Non c'è niente di divertente. Mi scusi, signor professore.- Max era in piedi, e attendeva la punizione.
-Max Evans. Punizione per comportamento indisciplinato. Stranamente stavolta la presenza di Liz Parker non c'entra- e il prof. accennò un furbo sorriso.
Max arrossì, mentre si risiedeva, e il resto della classe sghignazzava. Tutti sapevano che Max e Liz erano inseparabili.


Più tardi, Max entrò nel bagno durante una pausa, e vi trovò Zan e Ava, intenti a baciarsi dietro un pannello, per attendere l'attesa dell'amico. Ava, col suo potere, faceva in modo che se fosse entrato qualcuno, non li avrebbe notati.
-Questo deve essere un incubo. Ditemi che non siete venuti qui a scuola...- e cominciò a sciacquarsi il volto nel lavandino.
-Ehm...invece...ciao Max, anche noi siamo contenti di vederti...- rispose Ava.
-Ci vediamo anche troppo a casa. Ah, dato che avete fatto in modo che io fossi punito, da stasera vi voglio fuori dalla mia camera. Rivoglio il mio letto.-
Zan e Ava sbuffarono -Però anche il tuo prof ha detto che il tuo nuovo look è forte- suggerì Zan, mentre Ava annuiva.
-Lo ha definito "alquanto discutibile", veramente.-
-Certo! E' quello che volevamo...almeno così ti si nota- e Zan battè il cinque con Ava.
Max roteò gli occhi -Siete impossibili. Impossibili. Fatemi questo favore, dato che mi farete far tardi, passate dal CrashDown, non fate niente, se non questa cosa per me: avvertite Liz che stasera la passerò a trovare, per portarle i compiti...-
Zan e Ava fecero due espressioni "Seh...e basta?"
-...e perchè sento il bisogno di vederla...e l'unica cosa che me lo impedisce sono due simpatici matti che mi hanno svergognato di fronte alla classe di biologia.-
-Sì, padrone- dissero all'unisono.
E scapparono via, velocissimi...
-Ehi, Maxwell, ho saputo che oggi hai dato spettacolo-
-Non rompere anche tu, Mikey G.- Max si girò verso il nuovo arrivato..."Non si può mai stare in bagno da soli"
-Così mi possono chiamare solo le ragazze, intesi? Cosa intendi con "anche tu"?-
-Zan e Ava si sono messi in testa di rivoluzionare la mia vita...e me la stanno rendendo un inferno...un piacevole inferno, devo ammetterlo-
-E' colpa loro anche per quello che hai fatto stamattina? Pensavo ti fossi ubriacato di nuovo...-
-Molto divertente.-
-Max, ti devo parlare...-
-Dimmi...-
-Quell'uomo.-
-Quale?-
-L'uomo del CrashDown. Non hai l'impressione di averlo già visto?-
-Non so...quegli occhi non mi sono completamente nuovi...-
-Allora hai avuto anche tu questa sensazione...-
Max ci pensò...gli occhi azzurri dell'uomo, il suo sguardo...-Sì, è non è una sensazione nuova.-
-Penso sia uno skin. Forse Courtney.-
-In base a cosa? Hai trovato pelli in giro?-
-No. Per ora, no. Però lei è sparita, ed è arrivato nel giro di poco lui, unico straniero in paese. Noi non sappiamo perchè gli Skin vogliano il Granilith, e non sappiamo che poteri abbiano. Potranno mutare la loro forma come Nasedo?-
-Bella domanda...è possibile...potrebbe questo spiegare anche tutte quelle lozioni per la pelle che hai trovato a casa di Courtney.-
-Già, magari le servivano perchè a causa delle eccessive trasformazioni, la loro pelle si logora.-
-Sono tutte congetture, Michael...per favore, non fare niente di avventato...-
-Non farò niente di avventato, come al solito...ma non starò fermo...-
-Michael...non darmi altre preoccupazioni, ti prego...-
-Allora, è libero questo maledetto bagno??? Butto giù la porta- si sentì la voce di Kyle urlare dal di fuori...
I due alieni uscirono insieme, e guardarono il ragazzo. -Finalmente...sapevo che eravate voi due...che ci starete poi a fare così tanto in bagno, sempre...- i due lo guardarono malissimo...-ok, come non detto...ciao Evans, ciao Mikey G.-
E corse dentro, prima che Michael potesse reagire...-Devo tappare la bocca a Maria...-
-Gliela tappi spesso la bocca a Maria- sorrise Max. Michael sorrise di rimando. Era vero, dopo tutto. E non gli dispiaceva affatto.
-Non farò niente, Maxwell...niente di stupido.-
-Grazie Michael, grazie davvero...devo fidarmi?-
-Fidati- e dopo essersi fatti il loro saluto, se ne andarono in direzioni opposte.


Pomeriggio al CrashDown.
Non c'era molto movimento, Maria era a casa a studiare, doveva rimediare un pessimo voto in letteratura, addirittura una D. IL compito in classe era stato proprio il giorno dopo di quella visita da Michael, e questo aveva contribuito al fallimento nel voto. Ma Maria non aveva rimpianti.
Ovviamente, nella sala si trovava l'uomo, soprannominato da Maria "Mister X". Liz se l'era sentita di scendere, e di dare una mano, e come al solito, era abituata allo sguardo dell'uomo con gli occhi azzurri che la seguiva. Non ci faceva nemmeno più caso. In fin dei conti non faceva nulla di male. Andrò nel retro per prendere un sacchettò di caffè, e vi trovò una sorpresa.
-Come stai, principessina?- Zan le si era posto davanti, uscendo da dietro al mobiletto. Erano vicinissimi, e lei non poteva muoversi. E ancora, sentiva quell'attrazione incontrollabile verso di lui. Non si sopiva mai...e sentire il corpo perfetto di lui completamente schiacciato sul suo non aiutava ad alleviare la tentazione...
-Zan, che ci fai qui?- i loro corpi respiravano all'unisono...ma questa volta, nonostante i loro cuori battessero fortissimo, non accadde nulla...
Zan si spostò, liberando Liz ed uscì Ava, da dietro un altro armadietto...
-Abbiamo saputo che non sei stata molto bene, e siamo venuti a trovarti. Ci annoiavamo parecchio nella noiosa camera di Max Evans. Oh, scusa, non volevo offenderlo...-
Liz sorrise ai due. -Zan, credevo di averti già detto che non voglio essere chiamata in quel modo. Comunque grazie, ora sto bene, e sto lavorando...non potete venire di là, perchè vi vedrebbe mio padre, e non saprei che cosa dirgli. Volete un panino? Qualcosa?-
-Sì, due tramezzini come quelli di ieri.-
-Vado a prepararveli, offre la casa.-
Liz se ne andò e tornò in un baleno, con due sandwich giganti, pieni di ogni schifezza immaginabile, ma alla vista e al gusto, buonissimi.
-Ecco qua, solo per voi, i megasandwich alla Liz Parker. Li faccio solo per me, ogni tanto, non sono nel menu del CrashDown.-
-Grazie! Liz, abbiamo anche un messaggio per te da parte di Max.- disse Ava, mentre addentava il panino per assaggiarlo.
"Max". Bastava sentire pronunciare il suo nome, e Liz sentiva un sussulto nel cuore.
-Sì?-
-Ha detto di dirti che stasera passerà a trovarti per darti i compiti...- disse Zan, sorridendo, pensando a quanto sembrasse una schiappa Max-che-portava-i-compiti...
-...E che ha bisogno di vederti...e che ha una sorpresa per te...- concluse Ava.
-Non me la direte mai, vero?-
-Mai- posero entrambi l'indice sulla bocca, nel segno del silenzio.
-Liz! Max! Max?- era il padre di Liz, entrato per prendere qualcosa nel retro. L'unica che aveva fatto in tempo a nascondersi era stata Ava, ma non aveva abbastanza energia in quel momento per nascondere anche Zan.
-Eh? No, no, no, papà...-
-Sì, salve signor Parker.- Zan si divertiva troppo a prendere il posto di Max.
-Non è Max...è...suo...fratello.- Zan guardò Liz, che farfugliava questa scusa. Le resse il gioco.
-Sì, sono suo fratello più grande, sono venuto a vedere come se la passava nella sua famiglia adottiva. Sembra stia bene.-
-E che ci facevi qui con lei?-
-Due chiacchiere, papà...-cercò di sistemare tutto Liz...
-Va bene...ciao...come ti chiami? Non ci siamo presentati.-
-Zan. Zan...Antar.-
"Che strano tipo. E che strano nome. Meno male che lui e Max sembrano l'opposto...con questo qua Liz non potrebbe uscire mai" pensò il padre di Liz.
-Piacere, Zan. Ora devo tornare di là- gli allungò la mano, prese quello che stava cercando, e tornò nel locale. Appena fu uscito dalla visuale, Liz picchiò Zan su un braccio.
-Stupido!-
-Ahi! Baby, non aveva mai dovuto dire il mio cognome in vita mia a nessuno. Così ho...inventato, ecco-
Ava non riusciva più a smettere di ridere:-Va bene, ora ce ne andiamo, abbiamo combinato anche troppi casini per oggi...ciao Liz-
-Ciao...- rispose lei, mentre se ne uscirono dal retro...


Il CrashDown era ormai chiuso, e Liz era dentro seduta, stava studiando. Ad un certo punto sentì bussare alla porta a vetri, e girandosi vide dietro il vetro...Zan. Andò ad aprire, e subito il ragazzo poggiò la sua bocca su quella di lei, senza lasciarla parlare.
-Non resistevo un minuto ancora senza fare questo...come stai, amore mio?-
Liz sorrise...non era Zan...ma Max...con un look diverso...Zan-style, lo avrebbe giurato...
-Che irruenza...mi piaci così...e i capelli sono stupendi...- fece un sorrisino malizioso...
-Sì, sì...tutto merito di Ava...è pazza...come stai?-
-Benissimo. Niente giramenti, niente visioni. Beh, a parte un grosso mal di testa prima, mentre risolvevo quella maledetta equazione...-
-La matematica non conta come sintomo...- e la baciò di nuovo, questa volta con più dolcezza...
-Se continui così, non verrò più a scuola, aspettando solo il momento in cui mi porterai i compiti...-
-Eccoli qui, te li ho anche già fatti, mentre ero punito a scuola...ti hanno spiegato quei diavoletti cosa mi hanno combinato stamattina?-
-No, non mi hanno detto niente, ma ne hanno fatta una bella anche qui...-
Si sedettero in un tavolo...-Racconta prima la tua...-
-Va bene. Zan si è fatto vedere da mio padre nel retro, e ha detto di essere il tuo fratello più grande, Zan...Antar, Zan Antar.- mise una mano sulla bocca per cercare di trattenere una cristallina risata...
-Oh cavolo...ci ha creduto?-
-Credo di sì...invece a te?-
-Zan e Ava si facevano vedere dalla finestra dell'aula di biologia, e mi facevano le boccacce. Ad un certo punto Zan ne ha fatta una...che...ah ah...-
-Che...cosa?-
-Ah ah...che solo a pensarci adesso, mi viene da ridere...e allora mi sono messo a ridere fortissimo in classe, facendo la figura del cretino, e ottenendo una bella punizione.-
Liz guardava il suo Max: i lineamenti forti e dolci allo stesso tempo del suo viso...il suo bel sorriso...gli occhi che in quel momento sereno erano splendenti...la nuova pettinatura...era proprio bellissimo...
-Perchè non provi a fare la faccia che ha fatto Zan? Dopotutto avete gli stessi lineamenti...voglio ridere anche io...-
Max provò e ci riuscì...Liz rideva tantissimo, e Max non potè non pensare a quanto lei fosse perfetta...era bellissima, e il suono della sua risata riempiva di gioia anche il suo cuore...
Liz gli prese una mano: -Max, vieni di sopra, ho scoperto qualcosa su quelle visioni...vieni con me.-
Salirono le scale, senza lasciarsi mai le mani, ed entrarono nella camera di Liz. La visione di essa era ormai familiare a Max: poteva dire di riconoscere il tocco di Liz ovunque lì dentro.
Liz gli lasciò la mano e prese il libro di scienze, mentre lui si metteva le mani in tasca.
-Facciamo piano, non devono sapere che sei qui...vedi...questa è la costellazione dell'Ariete, il simbolo a V. La stella in alto a destra è Venere, cioè un pianeta. Quella centrale è una stella che appartiene ad una galassia lontana, ho controllato. Una galassia a spirale barrata, proprio come quella che vidi in quella visione quando...ti ricordi, no?-
Max ripensò a quelle magnifiche esperienze vissute con Liz in quel tempo...-Sì, mi ricordo...certo-
-Le altre tre stelle non so che nome abbiano...ma se quella stella è in realtà un pianeta, come lo è Venere, potrebbe essere Antar...- Max spalancò gli occhi di sorpresa...e osservò la foto sul libro...che quello fosse il suo pianeta? Sempre stato lì, e mai riconosciuto?...-e allora anche le altre tre stelle potrebbero avere un significato...soprattutto quella che io vedo spegnersi nelle mie visioni...mi aiuteresti a osservare nel cielo questa sera? Vorrei fare questa cosa con te...-chiese Liz...
-Certo...usciamo?- Max rispose immediatamente di sì...
Insieme uscirono sul terrazzino di Liz, e si misero ad osservare col telescopio...riconobbero la formazione a V. Erano abbracciati, e facevano a turno per guardare nell'obiettivo che tenevano in mano insieme.
-Max, noi vediamo le stelle come se fossero su un piano...anche se in realtà sono a milioni di anni-luce l'una dall'altra, non sono vicine quindi...la V la vediamo solo noi dalla Terra...potrebbe essere una mappa quella formazione...un'indicazione per trovare Antar dalla Terra...Antar, che sarebbe la punta della freccia...-
Max la guardò in silenzio...-Pensi che siano sciocchezze, vero?-chiese lei...

*TENDER-BLUR*

-No...sto pensando che trovo fantastico sia sempre tu a scoprire tutto. Tutto ha senso quando lo spieghi tu...- chinò il suo volto verso quello di lei, che lo reclinò per baciarlo...
-Grazie...Max, resta con me questa sera...-
-Va bene...-
-Resta con me, a dormire qua fuori sotto le stelle come quella notte nel deserto...-
-Sotto le stelle con te...non potrei immaginare un posto migliore...-
Prese il cellulare, e compose il numero di casa. Rispose, dopo 3 squilli, la segreteria telefonica.

"Ciao, sono Max. Ora non sono in casa, puoi lasciare un messaggio."
Beep
-Ciao, sono Max. So che siete in casa...beh, per stasera vi è andata bene, potete ancora stare nella mia camera...sto da Liz, ci vediamo domani. Ciao-
Ava e Zan interruppero un attimo la loro attività preferita, il baciarsi appassionatamente mentre rotolavano sul pavimento della camera di Max, con i Nirvana in sottofondo...si misero a ridere, e cominciarono ad esultare: -W il nuovo Max! Finalmente anche lui diventerà un adulto!-
Dopo un minuto di euforia, ricominciarono a baciarsi, dimenticandosi nuovamente di Max, e di tutto il resto...


-Ecco, ora è tutto a posto...-
-Max, voglio che tu mi stringa...ho paura di rivedere quello che ho visto ieri...- Liz si aprì con lui...
-Cosa hai visto?- Max ora si stava preoccupando...
-Ho visto il volto di un uomo, che diceva "Ti ho trovato, principessina Myral". Mi spaventa pensarci...-
-E' tutto a posto, ora che sono qui...- le baciò la fronte...voleva trasmetterle un po' di sicurezza, anche se quello che stava accadendo loro lo spaventava molto...sentiva che si stava per giungere alla resa dei conti... insieme guardarono per un po' il cielo...fino a che non caddero entrambi addormentati, teneramente abbracciati...

"Ciao, sono Max. Ora non sono in casa, puoi lasciare un messaggio."
Beep
-Pronto Max? Sono Tess. Volevo solo chiederti se domani ci possiamo vedere. Ho trovato quel libro. Ciao-
Aveva aspettato tutto il giorno il momento giusto per dirglielo, ma durante la mattina non è mai stato in nessuna lezione comune, e non aveva mai trovato l'occasione per parlargli. Nessuno poi le aveva risposto riguardo a quella domanda che aveva fatto sul libro...era stata una giornata in cui Tess era rimasta isolata, sulle sue...anche a tavola non aveva aperto bocca, Kyle lo aveva notato. Era taciturna, perchè, con tutte le parole che non riusciva a leggere nel libro, aveva decifrato l'unica che non avrebbe voluto trovare: Myral. (continua...)


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