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Tweak says, "Did you just say...hizzle?"

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Gloria ღ ([info]antar82) wrote,
@ 2008-03-21 21:06:00

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Entry tags:backstory fanfiction, language: italian, original characters: zan/myral, roswell, roswell: alex/isabel, roswell: fanfiction, roswell: kyle/tess, roswell: max/liz, roswell: michael/maria, roswell: zan, title: they must never be apart

Roswell // Fanfiction // They Must Never Be Apart (M/L, Z/L, Z/Av, Z/My, A/I, M/M, K/T) // cap.15 b


*L'amore*


Erano giunti alla Grotta dei Soli, il luogo prestabilito per l'incontro con gli altri e con Tires, il Gran Sacerdote, custode della verità sul futuro.
-Ehi Zan!!!- gli corse incontro Rath. Subito i due si abbracciarono. Era passato molto tempo da quando i due si erano incontrati l'ultima volta. Rath, il secondo in comando alle Guardie Reali del Re Artyan, secondo solo al Principe Zan e naturalmente al re, presentatoglisi davanti in alta uniforme antariana bianca e altera, era rimasto però sempre il simpatico amico di un tempo. Zan era anche curioso di sapere come stava procedendo la sua storia: infatti Rath era innamorato di una bella ragazza del popolo antariano, una ragazza di nome Astar, bellissima e dal carattere ribelle, così simile al suo, ma anche così differente. Era fiera come un leone e dolce come il miele. Aveva i capelli lunghi color del grano maturo, e gli occhi verdi brillanti e forti. La loro relazione andava avanti da tempo tra rose e spine, e Zan era molto felice di come l'amico-fratello si sentiva, dalle sue stesse parole "triste e felice".
Il padre, avrebbe spinto per un'unione tra Vilandra e Rath, perché il re Artyan adorava il piccolo Rath, e lo conosceva da sempre, e avrebbe desiderato per la figlia il meglio, che secondo lui era rappresentato dal ragazzo. Ma il cuore portava entrambi in altre direzioni…
-Ehi Rath!!!- Zan stava mostrandogli un grandissimo sorriso…-allora, vecchio matto, come va?-
-Alla grande, sua Altezza Reale, principe-futuro re-mio capo Zan- e gli fece l'occhiolino, mettendosi sull'attenti.
-Ma piantala, và- Zan gli sferrò un finto pugno nello stomaco. Rath finse una smorfia di dolore ed entrambi si diressero verso l'apertura della Grotta dove si trovavano Vil e Ava. Rath, alla vista di Vil, si fermò, colpito dalla sua bellezza. Anche Zan, era rimasto abbagliato da Ava: in un vestito blu elettrico, lungo che si apriva nella parte anteriore come una tenda, in modo da far intravedere il pizzo celeste del sottogonna. Aveva i capelli dorati sciolti, liberi sulle spalle.
-Ava…non ho parole…sei bellissima- disse Zan con un sorriso. La trovava veramente fantastica.
-Grazie, Zan. Oh mio Dio, non potevo aspettare ancora per vedervi…mi mancavate…tutti e…4…come sta Myral?-


Myral. Cinque lettere che rappresentavano il paradiso di Zan. Dal giorno dell'incontro, Zan aveva nella testa solo ed esclusivamente il suono di questo nome. Era diventata la ragione per cui si alzava al mattino, lo scopo della sua piccola vita. Ora spendeva molto tempo insieme alla piccola ex-nemica, ma sempre insieme anche agli altri due. Vil era rimasta molto sorpresa dall'atteggiamento del fratello, e anche delusa. Aveva cominciato a rivolgerle la parola solo ed esclusivamente per parlare riguardo a Myral.
-Zan, mi sono stufata di "Myral cosa ne penserebbe" o "a Myral piacerà" o "Cos'ha detto oggi Myral"…"Myral, Myral, Myral, bla bla bla"…sei diventato una lagna, fratellino!!!- esplose un giorno Vil, fronteggiando il fratello.
-Uh…scusami Vil…ma…-
-Niente ma…caro il mio Zan, lei è la MIA amica, e adesso non voglio più che tu la veda, se il risultato è di ridurti ad un pesce lesso!-
-Non dirai sul serio, vero? Sei gelosa, ecco tutto…-
-Gelosa?-Vil era infiammata. -E di cosa dovrei essere gelosa?-
-Vil…non mi togliere l'aria, ti prego…- e Zan fece il suo sguardo da piccolo pulcino indifeso e triste, con una piccola boccuccia corrucciata, e gli occhi tristissimi ed imploranti…
-Zan…come faccio a dirti di no? Quando fai quella faccia…e va bene…aiuterò l'amore clandestino…ma lo sai che soffrirai, vero Zan?-
-Vil, io cambierò le regole…ognuno sceglie quello che il cuore comanda, e non una stupida legge…-
-Sei troppo un sognatore, Zan…-
-Forse, ma senza sogni non saprei come vivere, e non vorrei nemmeno più farlo…allora, che hai intenzione di fare?-
-Vi farò incontrare anche un po' da soli…-
-Ti voglio bene, Vil…anzi, ti adoro!!!- e le schioccò un sonoro bacio sulla guancia rosata. Lei alzò gli occhi al cielo.
-Ma tu guarda cosa mi tocca fare, la dea dell'amore!!! Ma è anche la dea della bellezza ora che ci penso...sì, mi si addice…-e sorrise al pensiero che forse Zan aveva ragione, che nessuno poteva scegliere per loro, che l'amore esisteva, e che i sogni si potevano realizzare. Troppo bello...



Zan si rabbuiò di nuovo -Myral sta bene. Insomma, come possiamo stare bene noi.- e abbracciò Ava. Anche lei aveva uno sguardo triste negli occhi. Lei teneva veramente all'amicizia che legava loro cinque. E odiava il fatto di dover rispettare quello stupido accordo. Ma l'avrebbe fatto.
Tutti e quattro si prepararono all'ingresso nella Grotta. Li aspettava un'altra importante lezione su come migliorare nell'uso dei loro doni, e su come controllarli.


-Benvenuti, ragazzi.-
-Salve Tires. Siamo come al solito qua, per il nostro appuntamento-
-Certo. Siete i 4 predestinati a portare al massimo tutto il nostro pianeta…oggi, come al solito, lezione sui poteri…principe Tristzan, che ti succede? Sembra tu non stia affatto bene…-
-No…sono solo stanco e…-
-…triste- continuò Ava, con uno sguardo che la diceva lunga anche sul suo stato.
-Non dovete essere tristi…dovete semplicemente adempiere quello che è scritto…e tutto andrà a posto da solo…io mi struggo a vedervi in questo stato, ma non si può andare contro a quello che deve accadere…è scritto, e deciso...-
"Sì, invece ci deve essere un modo, Tires, e io lo troverò…"pensò Zan...
-Dicevo, oggi lezione di poteri…poteri soprattutto mentali…quelli in cui, tu , Ava, eccelli…Zan deve imparare a controllare lo scorrere del tempo...-
-Sai, Tires, quanto sia scarso in questo...
-Concentrati. E' tutta questione di concentrazione...- lo esortò Tires...
-Penso che sia questo il problema...- disse Rath, e Ava e Vil fecero una risatina...Zan guardò tutti e tre con occhi arrabbiati, per poi accennare un sorrisetto...
E così continuò la lezione…

Ma la mente di Zan continuò a vagare...
Cresciuti, divenuti consapevole di quello che sarebbe dovuto essere, i ragazzi si erano trovati ad affrontare una situazione difficile...la profezia che li coinvolgeva era precisa: parlava di "terribile prova"...sentivano il peso di questa responsabilità...erano come davanti ad un bivio: seguire il destino o seguire il proprio cuore...senza dimenticare mai il suo dovere, Zan aveva scelto il cuore...
Per il compleanno della maggiore età di Vil e Zan fu organizzata una festa incredibile al palazzo d'Oro. Furono invitati i massimi esponenti della nobiltà antariana, e furono disposti anche banchetti in tutto il pianeta, per il popolo. -Tutti devono festeggiare le mie meraviglie- aveva annunciato il re Artyan, proclamando l'inizio della festa. Al gran ballo giunse Rath, al rientro da una missione nella zona calda del paese, insieme alla sua dama, la splendida Astar. Rath credeva di aver raggiunto tutti i suoi sogni: era al culmine della gerarchia militare di Antar, seppur giovanissimo, e inoltre, soprattutto, aveva saziato il cuore, trovando un centro di gravità: Astar. La giovane stupenda era la protagonista di ogni suo pensiero, dal primo momento.
Il principe Larek era arrivato a palazzo, e dopo aver salutato i festeggiati, si era subito messo alla ricerca della sua bionda dama. Larek si sentiva un traditore nei confronti di Zan, in fondo lui era il promesso di Ava, ma non poteva fare niente...era l'amore...
Ava si presentò con un abito lilla che la rendeva ancor più stupenda del solito, facendo risaltare le acquamarine che aveva al posto degli occhi...i biondi ricci erano raccolti, e alcuni ricadevano sulle spalle...il suo arrivo in leggero ritardo catturò l'attenzione di tutti su di lei. Ma per quella sera, la festeggiata restò l'osservata speciale numero uno...lei, splendente nel suo radioso abito giallo, stava ballando nel centro della sala insieme a Kivar, il giovane consigliere del re...si erano già scambiati promesse d'amore, e i primi baci...Kivar era un giovane rampante, giunto a corte per le sue straordinarie doti strategiche...era ammirato da tutti, compreso Zan...anche il re padre non avrebbe opposto resistenza alla loro unione...forse Zan aveva davvero ragione, i sogni possono vivere...peccato che per lui non valesse, ecco quello che pensava Vil.
Myral non aveva molta voglia di partecipare a quella festa, non le erano mai piaciuti i posti pieni di persone, preferiva la tranquillità e il silenzio. Preferiva la lettura alla luce delle lune, nel silenzio della notte. Ma questa volta non aveva potuto rifiutare, Vil l'aveva convinta, e per l'occasione aveva anche fatto confezionare per l'amica uno splendido abito perlato, con un corpetto di rose bianche fatte con l'uncinetto...era un vestito fatto a mano, alla maniera antica nella tradizione che Antar condivideva col pianeta gemello Terra da secoli...Myral era divinamente bella...Zan non poteva far altro che osservarla sognante di tanto in tanto, con occhiate furtive...in uno di questi sguardi i loro occhi si incontrarono, e si scambiarono entrambi un sorriso dolce...
Quella sarebbe stata la sera dell'annuncio ufficiale del fidanzamento tra Ava e Zan...questo li rendeva entrambi molto agitati, e tristi...erano seduti su due troni vicini, e cercarono di fingere per il bene di tutti, di essere al settimo cielo...
Ava disse sottovoce a Zan, mentre osservavano gli altri danzare: -Zan, è insopportabile l'atmosfera di questa sera, mi sento obbligata a fare quello che gli altri si aspettano da me, mi sento soffocare...sarà così la nostra vita?-
-No- le rispose dolcemente Zan -sarà diversa...sarà giusta, e sarà solo come la vorremo noi, io te lo prometto-
Quando le prime musiche cessarono, e tutti erano seduti al loro posto il re Artyan prese la parola: -Questa serata è in onore dei miei tesori più grandi, Tristzan e Vilandra...vi auguro una vita perfetta...-
Vil e Zan si guardarono, ed entrambi sorrisero al padre...-Inoltre, cogliamo l'occasione di questa serata per rendere ufficiale il fidanzamento tra il principe Tristzan e la futura principessa Ava-
I presenti cominciarono ad applaudire, e festeggiare i due ragazzi, Scesero dal tetto della sala da ballo del palazzo d'Oro mille petali di rose rosse. Il re Artyan e la regina Zarah si guardarono soddisfatti di quella serata che stava andando a gonfie vele...la tata Elshar stava piangendo, commossa, rincuorata dal figlio Rath...Zan e Ava sorridevano abbastanza forzatamente, per compiacere i reali e il popolo...Myral osservava la scena in disparte, pensando a quale situazione difficile si era creata intorno a lei e Zan, dal principio...ma pensando che ne valesse comunque la pena, perchè loro non riuscivano più a stare separati, perchè loro erano la stessa cosa......scelse di fare una passeggiata sul grande terrazzo della reggia dorata...le tre lune di Antar risplendevano piene, per una strana congiunzione, e lei si sentiva strana...magica...
Zan seguì da lontano ogni suo movimento, e dopo aver ballato insieme ad Ava, come voleva il protocollo reale, e come desiderava anche lui, per rincuorarla, dato che poteva leggere nei suoi occhi la paura e la malinconia...cercò di alleviare il peso che entrambi avevano sul cuore, poi cedette al suo migliore amico Larek la sua promessa, ignorando i sentimenti che univano i due...Larek decise che gli avrebbe confessato ogni cosa...anche se amare non è peccato...
Myral si sentì toccare una spalla sulla pelle nuda da una mano, il cui tocco avrebbe riconosciuto tra milioni, perchè era come fosse dentro di sè, acqua e fuoco: era Zan.
-Ciao- si voltò e gli rivolse un saluto.
-Ciao...che cielo, stasera...- rispose Zan, appoggiandosi alla ringhiera proprio vicino a lei, sfiorandole la mano con la sua...
-Già, è stupendo, non si era mai visto niente di simile da molto tempo...le stelle sembrano pulsare, respirare...come se ognuna stesse vivendo...anzi, sorridendo...-
-Ti piace guardare il cielo?- le chiese Zan, sempre tenendo la sua mano con il dito mignolo incrociato al suo...Myral guardò le loro mani, poi rispose...
-E' bellissimo...l'universo, intendo...è bellissimo l'universo...- disse arrossendo...
-Ti va di fare un giro sul lago...insieme a me?- chiese Zan, sperando in un sì...
-Zan, è la tua serata, non dovresti lasciare Ava sola...-
-Guarda tu stessa dentro: non credo sia in cattiva compagnia, si sta divertendo un mondo...a lei, come a me, non importa del destino...il destino non esiste, noi scegliamo di stare con le persone con cui vogliamo stare..ora sembra tutto insormontabile, ma c'è una chiave per uscire da questa vita stabilita...- guardando nell'interno della sala, Ava e Larek stavano ballando, e ridevano di gusto...poco più in là, Vil e Kivar, li imitavano, ballando con le fronti vicine...e ancora più in là, Astar e Rath, sembravano incollati, e dolcemente danzavano...
-Nessuno si accorgerà che manchiamo...a questo punto della serata, nessuno ci farà caso, saranno tutti ebbri...- e sorrise - anche mio padre - e qui iniziarono a ridere -non succede nulla, se facciamo una passeggiata, che ne pensi?-


*NOTHING ELSE MATTERS-METALLICA*

-Penso che tu abbia proprio ragione...- a quel punto Zan prese per mano Myral e cominciarono a dirigersi verso il vicino Lago Rosso...
-Guarda i riflessi del cielo sul lago...sono meravigliosi, Zan...grazie per questa passeggiata...-
-Io guardo te: tu sei meravigliosa, Myral...-
-Zan...credo sia ora di rientrare...-
-Perchè? Io penso sia l'ora di fare questo...- e avvicinò una mano al suo volto, accarezzandole i capelli...-Sono così morbidi...vorrei poterti dire che sarà facile, e saremo felici, e insieme...ma non posso...non posso darti sicurezza, non posso darti tranquillità, non posso darti molto...ma non posso nemmeno tenermi tutto dentro, e fermarmi...posso darti solo questo...me stesso...- e detto questo, prese il viso di lei tra le mani, e senza farla ribattere, avvicino le sue labbra alle sue...per un piccolo bacio...Myral era sorpresa dal gesto di Zan...sapeva che quello era sbagliatissimo, ma era impossibile a quel punto resistere...cercando di dimenticare tutto per un momento, pensando solo a loro stessi, riavvicinò le sue labbra a quelle di lui, e in quel momento iniziò il bacio vero, profondo, interminabile...il loro primo bacio...stavano danzando sulle ali dell'amore alla luce delle tre lune, liberi, sereni, leggeri...
Tornarono mano nella mano, sorridendo alle lune, a Palazzo, separandosi prima di rientrare, e furono stupiti di trovare la grande sala vuota...
-Oddio, quanto siamo stati fuori?-
A Myral prese il panico...-Sicuramente si sono accorti che mancavamo...nascerà uno scandalo, e...saremo nei guai...-
-Ne sarà valsa la pena- la guardò fermo...poi si diresse verso il congegno che dispensava musica, e lo riaccese...
-Vuol concedermi questo ballo, principessina?-
Dopo aver esitato un solo secondo, Myral rispose:-Con piacere, mio cavaliere-
Ma prima di cominciare quel ballo esclusivo, Zan lo volle rendere davvero unico...
-Ora proverò qualcosa che non riesco mai a fare...- e tenendole una mano, schioccò le dita dell'altra...il tempo si fermò...tutto taceva intorno a loro...
-Zan, tutto si è fermato...ce l'hai fatta stavolta...-
-Perchè ci sei tu con me...-
E insieme iniziarono a ballare, come se il mondo in cui vivevano girasse vorticosamente intorno a loro, e come fossero unici al mondo...i loro cuori erano l'unico motore mobile del mondo, e si muovevano all'unisono...Myral sorrise e il suo voltò si illuminò, risplendendo riflesso negli occhi di Zan...
Finita la canzone, Zan accompagnò Myral nella sua stanza...entrò per la prima volta in quel luogo...un tempio in cui si respirava Myral dappertutto...il colore crema delle pareti, con le finiture dorate...i quadri appesi alle pareti, raffiguranti lo spazio infinito che li circondava...le rose bianche nel vaso sul tavolino...esse profumavano, come la sua pelle dorata...Zan si stava inebriando di lei...
-Così questa è la tua stanza...-
-Già- rispose lei, avvicinandosi a lui, abbracciandolo...
Zan tocco un libro, e avvertì una scossa...un flash lo stupì...si trovava insieme a Myral, ma erano...diversi...sempre insieme...ma diversi...non riusciva bene a comprendere se quello che stava vedendo fosse un sogno, o fosse realtà...se fosse il passato, o il futuro...ma era così: lui e Myral, insieme.
-Cos'è questo libro?-
-E' un libro di antiche poesie...nessuno sa chi le abbia scritte, sono state trovate tanto tempo fa...ne vuoi leggere una per me?-


*EVERYTHING-LIFEHOUSE*

-Certo- e si sedettero sul letto di Myral. Zan aprì il libro a caso, ma come guidato da una forza misteriosa...e cominciò a leggere, con la sua voce calda la poesia...Myral si appoggiò alla sua spalla, e poteva sentire il battito del cuore di lui farsi accellerato, proprio come il suo...chiuse gli occhi...sentiva il suo respiro...e sognò che tutto potesse essere sempre così...giusto...e all'improvviso anche Myral vide le stesse immagini, provò le stesse sensazioni: lei e lui, insieme, per sempre, prima, ora e anche dopo...

Credo che mi fermerò stupito
se ci incontreremo in un'altra vita
camminando alla luce di un mondo remoto.
Riconoscerò allora quegli occhi
bruni, come le stelle del mattino
ma sentirò che sono appartenuti
a qualche obliato cielo vespertino
di una nostra vita precedente.
E saprò che l'incanto del tuo volto
non gli appartiene interamente,
ma ha rubato la luce appassionata
che era nei miei occhi in un incontro
perduto nell'oblio ed ha raccolto
dal mio amore di allora un mistero
che ora ha scordato la sua origine.

-Myral...non hai sentito anche tu qualcosa?- la forza lo aveva guidato verso parole che sembravano una profezia di speranza...
-Sì, ho sentito...sarà sempre così tra noi due...sempre...- rispose, alzando lo sguardo verso di lui...e lui, le baciò la fronte...poi incise nel libro due parole: Zan e Myral, in basso a destra, sotto a quella poesia...la scritta brillò un secondo...
-E' stata una serata indimenticabile...grazie- dopo essere rimasti in quella posizione confortevole, perfetta, per molto tempo, Zan si mosse...
-Di cosa, Zan?-
-Di esistere...- le fece il baciamano prima di andarsene, lei sorrise, seduta sul suo letto a baldacchino, nella sua stanza lussuosa...e lui uscì dalla stanza per ritirarsi nella sua, non prima di aver regalato un ultimo sorriso, ricevendolo centuplicato. Zan desiderava che l'immagine di Myral sorridente fosse scolpita nei suoi ricordi. Rischioccò le dita, e tutto tornò alla normalità, il mondo riprese a girare.
Se avessero osservato le lune, avrebbero notato come esse brillassero di più, per la luce riflessa dai loro cuori. Anche i cuori potevano sorridere, proprio come le stelle...



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