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Gloria ღ ([info]antar82) wrote,
@ 2008-03-21 21:42:00

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Entry tags:disclaimer: it was you, language: italian, roswell, roswell: fanfiction, roswell: max/liz, songfic, title: it was you

Roswell // Fanfiction // It Was You (M/L) // songfic
Disclaimer: Non possiedo nulla che riguardi Roswell-WB/UPN, i personaggi appartengono a Jason Katims e Melinda Metz. Li prendo in prestito solo un po' perchè li adoro. Categoria: Short-Song-Fic "Stand inside your love"-Smashing Pumpkins. M/L. Sono raccontati Max's POV e Liz's POV. Durante il momento che cambiò ogni cosa.



Infinito. Universo. Via Lattea. Sistema solare. Terra. USA. New Mexico. Roswell. Crashdown Cafè.

Durante una normalissima giornata di lavoro, due cameriere stavano servendo ai tavoli in uno strano locale. Entrambe indossavano una deliziosa uniforme verde acqua, corredata di un grembiulino con gli occhi di un alieno, e un cerchietto con tanto di antennine argentate marziane.
La minuta cameriera dai lunghi capelli scuri legati in una coda di cavallo si diresse verso un tavolo in cui si trovavano due turisti.
-Ok, ho un Sigourney Weaver, è per lei. E un Will Smith. Vi posso portare qualcos'altro? Un Marziano Verde shakerato? Sangue Alieno?

*Non smetterò mai di divertirmi leggendo le ordinazioni. Mio nonno è stato un genio a scegliere questo tema per il locale.*

Il turista al tavolo le rispose:-No, grazie. Siamo a posto così.-
-Siete qui per il Crash Festival?- domandò di nuovo Liz.
Rispose la fidanzata del turista: -Sì, non vediamo l'ora. Così...la tua famiglia è di Roswell??-

*Ora mi posso realmente divertire con loro...spaventandoli per bene...oh, come sono perfida...*

E un sorrisino impercettibile comparve sul suo dolce viso...

***********************************************************

*Eccola, ora sorride. Gli occhi si illuminano e il naso si arriccia in quel modo così tenero. Mio Dio, credo di stare in paradiso. Come sarà poterle parlare, senza avere paura di nulla? Come sarà poterle stare accanto sapendo che lei ti accetta per quello che sei? Anche se nemmeno tu sai chi, anzi, cosa sei? Come sarà poterla amare quando non ho che questi brevi momenti rubati, questi sguardi veloci? Come sarà l'amore vero ricambiato da lei, se già questo basta per farmi sentire così? E poi lei cosa penserà di me? Io impazzisco nel non poterla toccare, avere vicino, sapendo che lei non sia mia...ma lei...lei cosa pensa di me? Cosa prova per me?*

-Houston, abbiamo un problema.-
Max si risvegliò dal suo sogno, e distolse lo sguardo dal punto in cui lo teneva fisso da tutto il giorno:-Che c'è?-
-Maxwell, non puoi continuare così. Non puoi guardarla continuamente. Non puoi. Sai che noi, che noi non...-
-Che noi non possiamo. Lo so, Michael. Dobbiamo essere forti. E stare nell'ombra.-

*Michael non può capirmi. Io la amo. Lo sento dal primo momento in cui io l'ho vista, quella mattina a scuola, tanti anni fa. Ho sentito esplodere qualcosa dentro di me quel giorno, e non è mai scomparso quel sentimento. E mai scomparirà. Io la amo.*

***********************************************************

-Sì, da ben quattro generazioni.- disse Liz con aria solenne, come fosse un invito a continuare le domande.
-Uh, beh, nella tua famiglia si tramandano storie riguardo all'impatto dell'Ufo?
-Beh, penso che sia giusto mostrarvi questo...- Liz cominciò a cercare nella tasca, ed estrasse un'immagine fotografica ritraente un alieno, chiaramente un falso. Nello stesso istante passò vicino a lei Maria, l'altra cameriera, la sua bionda migliore amica, con un bricco di caffè, e le diede uno sguardo in tono di disapprovazione per quello che stava facendo. Liz le sorrise.
Maria si diresse verso un tavolo occupato da due uomini, con un aspetto non molto raccomandabile.
-Ne volete ancora?-
L'uomo le rispose bruscamente:-No, vattene.-
Maria ruotò gli occhi, e cambiò tavolo.
Nel frattempo Liz stava continuando ad inventare storie sul 1947 e sull'impatto.
-Mia nonna ha fatto questa fotografia nel luogo dell'impatto proprio prima che il governo coprisse tutto l'accaduto.
La turista bionda sembrava colpita veramente:-Qualcuno sa di questa foto?-
-Beh, lo so io, e ora lo sapete anche voi.-
Entrambi i turisti esclamarono:-Woah!-
-Tornerò fra poco, non mostratela a nessuno-
-No...-

*Quando voglio so essere convincente. Sono proprio una brava attrice. Eh eh.*

***********************************************************

*Vorrei solo riuscire a trovare il coraggio per avvicinarmi a lei. Non posso più stare lontano da lei ancora. Devo uscire dall'ombra. Devo poter farlo. Ma non posso. Vorrei non dover essere invisibile, ma devo.*

-Mi devo far portare il Tabasco. Ma non da Liz, da quella certa Maria.-
Ancora una volta, Michael era riuscito a rapire Max dai suoi pensieri continui.
-Perchè da Maria?-
-Non lo so Maxwell. Forse perchè è pericoloso farti avvicinare a Liz,- e fece l'occhiolino all'amico, -o forse semplicemente perchè preferisco le bionde. Ora la chiamo.-

***********************************************************

Liz e Maria si trovarono vicine verso il retro del locale. Si scambiarono di nuovo un sorriso.
-Sei una cattiva ragazza. Oh, e Max Evans ti sta guardando di nuovo.-
-Non è possibile.-

*Max Evans mi sta ancora guardando? Perchè non riesco mai a incontrare i suoi occhi? C'è qualcosa nel suo sguardo che non riesco a resistere. E' l'unica persona che mi fa sentire così, è l'unica persona della quale non riesco a sostenere lo sguardo. Non riesco...non senza provare qualcosa che non riesco nemmeno a definire.*

-Maria, è solo la tua immaginazione.-
Liz volse immediatamente gli occhi verso di lui, ma lui li abbassò immediatamente verso il suo piatto, mentre ascoltava Michael che gli stava parlando. E nonostante quella sensazione che provava sempre quando si trovava nella stessa stanza insieme a Max Evans, non era mai riuscita a cogliere uno solo di quegli sguardi che Maria giurava lui le lanciasse continuamente.
-Max Evans? Questa faccia?- e indicò il proprio volto -No, non..non è proprio il tipo...-

*Perchè mai un tipo come Max Evans dovrebbe interessarsi ad una come me? Non ho proprio nulla di speciale. Un tipo come Max Evans...ma che tipo è Max Evans? Ancora non lo so. Forse non lo saprò mai.*

-E queste guanciotte! Preciosita tan linda!-
Maria le aveva preso il viso tra le mani, e insieme avevano cominciato a ridere.
-Maria!!-

*Maria cerca sempre di farmi sentire speciale, carina. Carina abbastanza per Max Evans? No, non è possibile.*

-E, anche se fosse, io esco con Kyle. Lui è forte, fedele, e mi apprezza.-
-Sembra che tu stia descrivendo un barboncino.-

Maria si diresse verso i tavoli, con la nuova ordinazione, mentre Liz era ancora nei pressi del bancone, riflettendo su quest'ultima frase dell'amica, col viso sconsolato.

*Kyle è un buon ragazzo. Mi piace stare con lui. Ma...c'è un ma...c'è sempre qualcosa dentro di me...qualcosa di diverso...qualcosa che non riesco a capire...o che ho paura di capire...*

Dal tavolo con i due uomini le voci cominciavano a diventare concitate perchè i due stavano litigando.
-...mi chiedi di darti un altro giorno!!?? Sei fuori tempo.-
E rovesciò tutti i piatti dal tavolo.
Maria, come tutti gli altri nella sala, si voltarono nella loro direzione.
-Liz!!- esclamò Maria, spaventatissima.
-Voglio i soldi ora. NON domani!!-
L'altro uomo, a quelle parole, estrasse un'arma, e alla vista di questa, tutti si abbassarono sotto i tavoli, mentre i due uomini cominciarono a lottare tra di loro.
Tutti si abbassarono...tranne Liz.

Da quell'istante ogni cosa cominciò ad andare al rallentatore.

La pistola sparò un colpo.

Sparo.

Proprio nella direzione di Liz.

Paralizzata.

Sangue.

Cadde immediatamente a terra.

***********************************************************

*Allora è così che si muore. Il mondo si chiude davanti a te, e tutto si allontana...rimane di te solo il tuo pensiero...e tutta la tua piccola breve insignificante vita...*

***********************************************************

Max, alzò la testa da poco al di sotto del tavolo, e intravide le Sneakers di Liz. E Liz. Sdraiata. A terra. Sangue. Priva di vita.
E all'istante scattò.
-Cosa fai? Lasciami andare.
-Max, cosa hai intenzione di fare?
Max si liberò dalla stretta di Michael.
Non ci sarebbe stata forza al mondo che gli avrebbe impedito di alzarsi e di andarle a salvare la vita.
Niente.
Si voltò verso Maria chiedendole:-Chiama un'ambulanza.- così lei si allontanò dall'amica.
E poi...

***********************************************************

Max giunse da Liz, e immediatamente le aprì la divisa, con le mani sicure. Una ampia macchia di sangue usciva dall'addome per una ferita che non le avrebbe dato scampo. Liz stava morendo.

*Non mi sento più il respiro...e...io ti salverò...*

-Uhh...andrà tutto a posto.- fu l'unica frase che riuscì a esprimere, nei brevi istanti che separavano Liz tra la vita e la morte...nella disperazione più totale Max trovò la sua più grande forza...
-Oh mio dio!!!-
-Ehi, state indietro!!!- Michael riuscì a nascondere la scena ai turisti incuriositi, e ancora sotto shock.
-Liz, LIZ! Devi guardarmi. Ora devi guardarmi.- Max prese delicatamente il mento della ragazza, e rivolse il viso di lei verso il suo, implorandole di guardarlo. In quel momento lei aprì leggermente gli occhi, e incontrò quelli di Max.
Max pose la propria mano, col palmo aperto, proprio nel punto in cui la ferita stava allargandosi, e da allora niente fu più lo stesso...

***********************************************************

*Una piccola bambina dai lunghi capelli neri, Liz, con un vestito blu con piccole tortine disegnate. L'espressione del suo volto è molto triste, e sconsolata.*

You love me, meant to be
Immutable, impossible
It's destiny, pure lunacy
Incalculable, insufferable
But for the last time
You're everything that I want and ask for
You're all that I dream


*Liz da bambina, che gioca insieme ad altre piccole nel giardino della scuola, un bambino dai grandi occhi scuri, Max, esce dall'autobus...e la vede.*

Who wouldn't be the one you love?
Who wouldn't stand inside your love?
Protected and the lover of
A pure soul
And beautiful
You


Dopo aver sospirato, stancatosi durante la guarigione prodigiosa, Max esclamò:-E' tutto a posto ora. E' tutto a posto.- e alzando la mano, vide come la ferita fosse completamente guarita. Cancellata dalla morbida pelle di Liz.

Don't understand, don't feel me now
I will breathe for the both of us
Travel the world, traverse the skies
Your home is here within my heart
And for the first time
I feel as though I am reborn in my mind
Recast as child in mystic sun


Liz aprì gli occhi, incontrando di nuovo gli occhi di Max, ma come se fosse la prima volta. Perchè era rinata.

-Le chiavi! Ora!!- Michael invitò Max a scappare velocemente dal locale, dopo aver esposto la sua realtà, la sua vera essenza, per la vita del suo unico amore. Per l'unica cosa che per lui era importante. La vita di Liz.
Max gli gettò le chiavi, e per l'ultima volta guardò Liz, rompendo una bottiglia di ketchup e versandogliela addosso.
-Hai rotto una bottiglia quando sei caduta, rovesciandoti addosso il ketchup. Non dire niente per favore.-

Who wouldn't be the one you love?
Who wouldn't stand inside your love?

And for the first time
I'm telling you how much I need and bleed for
Your every moment
Waking sun in my time
I'll wrap my wire around your heart and you're mine
You're mine forever


Liz ormai si era alzata in piedi, ma i suoi occhi erano intrecciati a quelli di Max, che stava uscendo dal locale. Niente e nessuno avrebbe potuto dividerli da quell'istante. Perchè Liz aveva capito. Aveva capito se stessa.

Who wouldn't be the one you love? (And live for)
Who wouldn't stand inside your love? (And die for)
Who wouldn't be the one you love?


Era la scoperta di un amore infinito, mai iniziato e che mai finirà...



The end


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